Sicurezza negli ospedali, i sindacati: “Una vergogna da Terzo Mondo”

Ormai è storia di ogni giorno. Medici e Infermieri aggrediti quasi quotidianamente da “pazienti” o da parenti di pazienti. Le istituzioni preposte si sono assuefatte a questo stato di cose. Chi prende le botte no“. È dura la presa di posizione del sindacato dei Medici Cimo Sicilia, che insorge contro l’ennesima aggressione ai danni del personale in servizio avvenuta questa volta all’Ospedale dei Bambini G. Di Cristina di Palermo, dove il padre esasperato di un piccolo paziente affetto da tumore ha picchiato quattro medici. Così questa mattina il sindacato dal profilo social riporta la notizia pubblicata dal Giornale di Sicilia e insorge contro i sistemi di sicurezza negli ospedali pubblici siciliani.

“Finora – proseguono i sindacalisti in una nota – ce la siamo cavata con qualche pugno, un naso rotto e un occhio pesto. Aspettano che qualcuno superi quel limite? Come si fa ad andare a lavorare sapendo che ogni momento è buono per essere aggrediti, insultati, picchiati o peggio? È una vergogna da Terzo Mondo, ma forse è quello che siamo, un Paese da Terzo Mondo”.