La Cassazione: “Il Fisco può fare accertamenti senza fornire motivazioni e senza indizi gravi”

L’Agenzia delle Entrate può procedere agli accertamenti bancari anche se non ci sono gravi indizi di evasione fiscale. E non ha l’obbligo di motivare la ragione per la quale ricorre alle indagini. Una recente sentenza della Corte suprema di Cassazione, la n. 8266 del 4 aprile 2018, dà praticamente il via libera al Fisco di spulciare i nostri conti correnti senza dover rendere conto a nessuno.

La sentenza è stata emessa in seguito al ricorso di un professionista finito nel mirino del Fisco per aver fatto, nel 2004 e nel 2005, versamenti e prelievi non congrui al reddito. L’uomo si è rivolto ai giudici, vincendo sia in primo grado che in appello. Ma l’Agenzia delle Entrate non si è data per vinta e la Cassazione le ha dato ragione. Secondo la sentenza emessa, infatti, non avrebbe “l’obbligo di motivare la ragione per la quale ricorre alle indagini bancarie, né il loro svolgimento presuppone elementi indiziari gravi, precisi e concordanti di evasione fiscale”.