Almaviva, sindacati sul piede di guerra contro la newco per Palermo: “Serve esame congiunto”

I sindacati manifestano scetticismo e annunciano di dare battaglia sul piano di cessione di ramo d’azienda di Almaviva per il call center di Palermo. In una lettera inviata al presidente di Almaviva Contac Andrea Antonelli e ai rappresentanti di Unindustria Roma, le segreterie nazionali di Fistel Cisl, Slc Cgil, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni, congiuntamente alle Rsu, fanno presente la necessità di un esame congiunto del progetto proposto dall’azienda per la sede di Palermo.

Di due giorni fa, infatti, l’annuncio di Almaviva di creare una nuova società di capitali a responsabilità limitata dove far confluire entro il 18 giugno le risorse umane e le strutture operanti nel capoluogo siciliano. Sono 3.400 gli operatori, di cui 2.800 assunti a tempo indeterminato, impiegati nel call center siciliano.

Dalle diverse sigle emergono molti dubbi sulla nuova azienda, che sarebbe interamente controllata da Almaviva Contact. “Il problema è molto serio – dice il segretario della Cisl Sicilia Mimmo Milazzo – alzeremo la testa e daremo battaglia. Faremo quadrato rispetto a un’impostazione maldestra dell’azienda. Non si può continuare a spremere i lavoratori al prezzo di sacrifici. La dignità delle persone non può essere pestata sempre. Non comprendiamo il senso di questa operazione – prosegue Milazzo – con questi presupposti diminuiscono le capacità contrattuali dei lavoratori. Apriremo dei tavoli e speriamo di avere al fianco le istituzioni locali. Le aziende non possono continuare a venire qui in Sicilia per ottenere solo agevolazioni. Ci auguriamo – conclude – che al nostro fianco ci siano anche la Regione e il sindaco”.

Anche l’Ugl è sul piede di guerra, e intanto il sindacato ha chiesto l’intervento della Regione: ”Abbiamo chiesto ai componenti della Commissione Bilancio dell’Ars – afferma Giuseppe Messina, segretario regionale dell’Ugl – di impegnarsi a mediare una soluzione per evitare i licenziamenti nel settore dei call center, trovando possibili soluzione attraverso la messa a regime dell’Agenda digitale che prevede investimenti per 441 milioni di euro”. È quanto dichiarato da Giuseppe Messina, Segretario regionale dell’Ugl, che ha partecipato all’audizione sulla crisi del comparto dei call center insieme al segretario provinciale della Federazione telecomunicazioni di Palermo, Antonio Vitti e del Coordinatore regionale Almaviva, Claudio Marchesini. E proprio Vitti, su Almaviva ha dichiarato: “Con il cambio societario mette a rischio circa 3.400 posti di lavoro nel sito produttivo di Palermo”.