Un bando per la realizzazione di asili nido a fondo perduto del 90% per la Sicilia

Un nuovo bando in via di pubblicazione grazie ai fondi del Po-Fesr Sicilia 2014-2020 per la realizzazione di progetti di investimento relativi all’adeguamento, alla rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici per l’erogazione di servizi socio-educativi come asili nido e servizi integrativi per la prima infanzia. Il bando è promosso dall’assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro.

Possono presentare domanda le Organizzazioni del Terzo Settore No Profit, come associazioni, onlus e cooperative, a condizione che nel proprio atto costitutivo sia previsto che l’ente non persegua fini di lucro e che siano svolte attività in favore di minori. Inoltre l’ente che presenterà la domanda dovrà coincidere  con quello che gestisce il servizio.

Ecco i requisiti per la presentazione della domanda:

– essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali;
– essere in regola con la normativa antimafia;
–  possedere la capacità economico-finanziaria;
–  possedere la capacità operativa ed amministrativa in relazione al progetto da realizzare;
–  possedere la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
– avere sede o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio regionale;
–  esercitare un’attività identificata come prevalente rientrante nei Codici ATECO ISTAT 2007
88.91;
– essere regolarmente iscritto:
• nei casi previsti dalla legge, nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente
competente;
• nel caso di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato, al Registro
delle persone giuridiche istituito presso le Prefetture o presso le Regioni se le attività
dell’ente è esercitata in una sola Regione;
• nel caso di società cooperative sociali ONLUS o cooperative Onlus, all’Albo delle
società cooperative di cui al D.M. 23 giugno 2004
• in tutti gli altri casi, iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità
sociale (Onlus).

– non essere stato destinatario, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso,
di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di
distrazione dei beni, per accertata grave negligenza nella realizzazione dell’investimento
e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei
requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta, comunque imputabile
al Soggetto Beneficiario, e non sanabile, oltre che nel caso di indebita percezione,
accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato
rispetto del piano di rientro;

– non avere in precedenza usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla
realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste nel progetto;

–  avere presentato non più di due domande a valere sul presente Avviso;
– l’ente non persegue finalità di lucro e le finalità statutarie (prevedenti anche attività
assistenziali in favore di minori) siano coerenti con l’attività programmata;

– essere una PMI ai sensi di quanto all’Allegato 1al Reg. 651/2014.

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente Avviso non deve essere inferiore a 100.000,00 €. I lavori per la realizzazione del progetto non può avere iniziare prima della presentazione della domanda di contributo. Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. Le opere dovranno essere completate entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione delle Convenzione.

Saranno considerate ammissibili tutte le spese effettivamente sostenute dai Soggetti Beneficiari direttamente imputabili all’Operazione,quali: costi di progettazione, opere murarie, impianti, macchinari, attrezzature (compresi gli arredi). Le spese per Macchinari e Attrezzature (compresi gli arredi) non possono essere superiori al 50% delle spese sostenute per le Opere murarie.

Non saranno ammissibili a finanziamento: le spese per acquisto di immobili e terreni, le spese notarili, quelle relative a scorte di materie prime e ausiliare, macchinari, impianti e attrezzature usati o non venduti direttamente dal produttore o dal suo rappresentante o rivenditore, le spese di funzionamento in generale e tutte le spese non capitalizzate, imposte e tasse e spese per l’acquisto di mezzi mobili.

Gli aiuti saranno corrisposti nella forma di contributo in conto capitale,concesso sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, ed in misura del 90% delle spese ammissibili ed entro il limite di 200.000,00 €.

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 90° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sulla GURS (Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana).


fonte: incentivisicilia

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