Palermo ko a Parma: arbitro scarso e telecronaca dorotea

Un arbitro scarso che ha tolto due rigori, forse addirittura tre, al Palermo e ne ha regalato uno al Parma, nel momento cruciale della partita. Sarà questo l’alibi di giornata. Poi una domanda: ma se un allenatore arriva ad allenare in serie B ben oltre i 50 anni un motivo ci sarà?

Bruno Tedino trequarti di partita l’ha persa da solo e non azzardiamo la quota piena soltanto perché ha trovato la complicità di almeno mezza squadra. Il sistema difensivo del Palermo è stato fallimentare contro una squadra che l’ha reso tale con un solo schema d’attacco. E anche singolarmente la prestazione dei difensori è stata inguardabile. Resta il fatto che fra tutte le squadre di vertice, Parma compreso, Tedino ha una delle rose più competitive e ciò rende ancora più vistosi i suoi errori di giornata. E, se è consentito, di tutto il campionato.

Il Palermo non ha un’identità di gioco, la manovra si sviluppa con lentezza ed in maniera monocorde, alcune scelte sembrano del tutto casuali, basti pensare a quelle compiute a centrocampo da settembre ad oggi. O alla posizione di Coronado che sembra dipendere non tanto da convincimenti del tecnico quanto dalla contingenza.

In questa serata in cui imperava la scarsezza – perché anche il Parma non si è discostato dalla mediocrità – irritante la coppia (anche nella vita) dei telecronisti Sky Compagnoni – Leonardi quanto il commento tecnico di Claudio Onofri che non ha avuto il coraggio di censurare arbitro e compagni televisivi. Se dopo diversi replay non si ha il coraggio di rilevare gli errori arbitrali non può esserci altro che una conclusione: sei scarso anche tu o in malafede. Del resto, il doroteismo delle telecronache di serie B di Sky non è cosa nuova, la conclusione deve essere sempre quanto è bello questo campionato e banalità varie. Sono appunto telecronache di serie B.

La sconfitta non cambia il giudizio sul futuro Palermo, non lo avrebbe cambiato neanche una vittoria: la serie A se la potrà giocare sino all’ultima partita, per la caratura di alcuni singoli. Crescono Jajalo e Gnahorè, irritante Nestorovski nonostante il gol, Coronado torna nella sua dimensione reale, della difesa già detto. Adesso meritato riposo perché a Parma è mancato anche il carburante.