La Rosa lascia i Siciliani Liberi: “Hanno smesso di lottare, me ne vado”

Roberto La Rosa lascia i Siciliani Liberi. L’avvocato palermitano che era stato a novembre scorso il candidato degli indipendentisti alle elezioni regionali, sia pure con lo stile e il garbo che lo contraddistinguono, ha sbattuto la porta e si è smarcato dalla svolta ovviamente poco gradita che si è determinata all’interno del movimento dopo la delusione di novembre scorso.
I rapporti si erano incrinati proprio dopo la sconfitta elettorale. La Rosa, nonostante tutto, sposava la linea di un impegno rinnovato e costante a favore della causa indipendentista che forse passava anche dalla riunione della varie anime che compongono questo arcipelago che già durante la campagna elettorale poteva contare almeno altri due rivoli. I Siciliani Liberi hanno invece preferito marciare sulla strada già intrapresa, quella cioè di un movimento volto al proselitismo attraverso un’azione culturale capillare. Insomma, più circolo e meno partito, a favore di una crescita lenta e contro le ipotesi di fusione a freddo.
Certo è che l’ala “sanguigna e politica” che La Rosa rappresentava già prima dell’adesione ai Siciliani Liberi si è trovata in evidente minoranza soprattutto quando le redini del quasi partito sono passate nelle mani di Ciro Lomonte, artefice di un mezzo miracolo alle comunale del giugno scorso e poi ai margini dell’avventura regionale. Lomonte, anche per la sua provenienza dal mondo dell’Opus Dei, ha sempre avuto un’idea più sociale del movimento: con la politica, con i suoi riti e le sue strategie ha sempre fatto a pugni. A questo si aggiunga la tendenza a restare duri e puri che ha spesso provocato l’isolamento dei Siciliani Liberi e la scomoda leadership nascosta di Massimo Costa, l’ideologo del gruppo, l’uomo senza il cui consenso è difficile restare a bordo. Oggi la sensazione è che Costa, scottato dall’esito delle regionali pensi principalmente alla carriera accademica (è docente di economia all’Università di Palermo) e che la vocazione da circolo si sia più che incrementata.
E che Roberto la Rosa, passionale e pragmatico, deve aver mal digerito questa deriva. Ha preso carta e penna – meglio dire tastiera e mouse – e ha consegnato al signor facebook il suo comunicato d’addio. Senza spargere veleno ma dicendo chiaro e tondo cosa pensa: “È venuto meno l’impegno di continuare la lotta anche dopo le elezioni, non posso far altro che andare via”. Liberamente e sicilianamente.


Il testo delle dimissioni

DIMISSIONI DAL MOVIMENTO POLITICO 'SICILIANI LIBERI'Dovendo, come sempre, rendere conto solo alla mia coscienza,…

Pubblicato da Roberto La Rosa su domenica 1 aprile 2018