Cadrà domani la stazione spaziale cinese in Italia? Intanto ecco come cautelarsi

A molti è sembrato il più classico dei pesce d’aprile. L’allarme per la stazione spaziale cinese Tiangong1 in caduta libera verso le terre del Sud d’Italia sembrava materia idonea per la più cinica delle burle, anche perché da giorni si parlava dell’evento con dovizia di particolari.
Un controllo telefonico con il Dipartimento Regionale della protezione Civile ha dissipato ogni dubbio: l’allarme è vero con tanto di norme cautelative e consigli sui comportamenti da seguire in casi di avvistamenti di materiale sospetto. Tra le cose a cui stare attenti le eventuali tracce di idrazina, materiale tossico contenuto nei combustibili dei razzi che prvoca ustioni e tosse se inalata. E fortunato chi abita nei piani bassi perché il rischio per chi risiede in piani alti è di vedersi sfondare il tetto da oggetti che non è possibile avvistare ad occhio nudo durante la caduta.
“La stazione spaziale ha rallentato – fanno sapere dalla Protezione Civile – per cui l’impatto previsto per oggi in realtà potrebbe slittare a domani”. Quindi nessun pesce d’aprile, ma un pizzico di apprensione che i sudisti di ogni latitudine si porteranno addosso ancora per diverse ore.

Rientro sulla #Terra della stazione spaziale cinese #Tiangong1Si porta a conoscenza che, a seguito del rientro sulla…

Pubblicato da Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile su sabato 31 marzo 2018