“Noi, restauratrici a Palazzo”

Un tirocinio curricolare dentro uno dei Palazzi più incantevoli della Sicilia. I fortunati allievi sono gli studenti del corso di laurea in Conservazione e restauro dei Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Palermo, che si aggirano tra le sale e i corridoi di Palazzo dei Normanni. Si sono occupati del pavimento e della loggia esterna Ottocentesca della Cappella Palatina, sotto la supervisione del professor Giuseppe Inguì, che aveva già curato il restauro fatto 10 anni fa nella Cappella privata del Palazzo.

Sono Valentina Coppola, Adele Graziano, Rita Miceli, Alessandra Pizzo, Carlotta Bertella, Miriam Spallina, Irene Camiolo, alcune studentesse del primo anno, altre del quinto anno. Hanno iniziato i loro tirocini a novembre e sono andate avanti tra le sale del Palazzo fino allo scorso gennaio, per poi riprendere le lezioni teoriche.

“Il primo anno – spiegano – i ragazzi devono imparare tutte le tecniche artistiche, che poi andranno a restaurare. Dal mosaico, fino all’affresco o allo stucco. Dal secondo anno si inizia effettivamente a lavorare sulle opere”.

A una decina di passi dal loro quartier generale, la sala in cui conservano gli attrezzi e studiano le mappe dei mosaici, ecco i rappresentanti dei siciliani: deputati, presidenti di commissioni, assessori. Mentre loro, con le loro tute bianche, passano le giornate chine sulle “sudate carte”.

“A volte abbiamo la sensazione che ci guardino un po’ storto – dicono, sorridendo – come se rovinassimo l’immagine di Palazzo dei Normanni. Sembra che nessuno si sia chiesto chi siamo e cosa ci facciamo qui. Poi, ecco, per ora c’è anche una ditta di restauro al piano terra, ci sono i muratori… insomma, dentro il palazzo c’è un incontro di tantissime professioni differenti. Quando vengono al Palazzo le Alte cariche, allora sospendiamo il tirocinio in quei giorni. Anche per l’insediamento non siamo potute venire, recuperando le ore di tirocinio il sabato successivo”.