“Mio figlio scomparso da 26 anni. Ma so che non è morto, è con i nomadi”

Una storia di dolore e di speranza, soprattutto di speranza, di quelle cui attaccarsi con le unghia, che ti aiuta ad andare avanti ogni giorno. In fondo è impossibile per una madre rassegnarsi alla scomparsa di un figlio. Ed è con questa forza che Carmela La Spina è riuscita a proseguire la sua lotta alla ricerca del suo piccolo, Salvatore Colletta scomparso ormai 26 anni fa quando era poco più che un bambino, inseme all’amico Mariano Farina.

Era il 31 marzo del 1992 quando i due amici, Salvatore Colletta, all’epoca 15enne, e Mariano Farina, che di anni ne aveva 13, sono scomparsi da Casteldaccia, in provincia di Palermo. Da allora, tra mille segnalazioni di avvistamento e alcune ipotesi ancora più drammatiche, le famiglie non hanno avuto più notizie dei due piccoli.

Ma per la madre di Salvatore, Carmela La Spina, la speranza di poter riabbracciare il figlio non è mai sparita: “Certo che c’è ancora speranza – ci racconta – noi portiamo avanti questa ricerca anche perché negli anni ci sono stati 1500 avvistamenti. Mio figlio è con i nomadi”.

Una teoria, quella che i due ragazzini siano finiti a girovagare con i nomadi, che la famiglia ritiene sia l’unica possibile, forte delle moltissime segnalazioni arrivate in questo senso. “L’ultima vicino Bologna”, ci conferma la madre.

Ma c’è un fardello che Carmela La Spina si porta dentro dal gennaio del 2017, quando i Carabinieri le hanno chiesto un campione di dna per confrontarlo con alcuni resti rinvenuti a Roccamena. In una grotta del piccolo paese del Palermitano è stato scoperto un cimitero di mafia, dove sono state rinvenute le ossa di 14 persone, compresi due ragazzini dall’età presumibile tra i 12 e i 14 anni. Un ritrovamento che ha fatto immediatamente pensare a Salvatore e Mariano, che potrebbero essere stati uccisi dalla mafia perché avevano visto qualcosa, nel più classico degli omicidi di lupara bianca.

Le prime analisi sembrano però smentire questa ipotesi: le ossa dovrebbero essere lì da molti anni prima della sparizione dei due amici di Casteldaccia. Ma un confronto del dna è l’unico modo per scongiurare definitivamente questa possibilità. “Mi hanno prelevato il dna nel gennaio del 2017 e dopo oltre un anno non ho ancora avuto i risultatiÈ assurdo far rimanere una madre senza risposte certe così a lungo. Ho chiamato più volte i Carabinieri ma ancora non si hanno dei risultati definitivi”. Una tortura per una donna che ha già sofferto tanto nella propria vita e che vorrebbe tener viva quella fiammella di speranza. Anche se Carmela La Spina, come ha anche scritto nel suo ultimo appello, è sicura che la mafia non centri nulla con la sparizione del figlio: “Ribadisco e ripeterò fino alla fine che la mafia non c’entra nulla secondo il mio pensiero, e che l’unica pista valida che meritava la giusta importanza era ed è quella dei nomadi”.

La donna non risparmia qualche attacco ai Carabinieri, soprattutto per come sono state svolte le indagini al momento della scomparsa di Salvatore e Mariano: “Si è aspettato 48 ore prima di dare il via alle ricerche e non sono stati sentite subito alcune persone che erano informate sui fatti. In molti poi, avevano segnalato di averli visti con i nomadi i giorni successivi alla scomparsa. Mi domando perché non siano stati attivati i posti di blocco ovunque. Si doveva e poteva fare di più. Sono scomparsi due minori, non due giocattoli”.

A 26 anni dalla scomparsa, c’è un’altra persona che continua a cercare Salvatore pur non avendolo mai conosciuto. È sua sorella Mariagrazia, nata due anni dopo la sparizione del ragazzo. Un’assenza, quella del fratello maggiore, che è stata una “presenza” costante nella sua vita. “Sono cresciuta con le sue foto, cerco di fare appelli su Facebook nella speranza possa essere ritrovato. Ci sono stati tanti avvistamenti, l’importante è tenere alta l’attenzione”. Ed ecco che la sua bacheca social è diventata un posto dove, accanto ai momenti di gioia di ogni giorno, si condividono richieste d’aiuto per ritrovare il fratello scomparso, che oggi dovrebbe avere 41 anni. Un utilizzo dei social network che avrebbe potuto essere d’aiuto qualche anno fa e, si spera, potrebbe esserlo tuttora. Perché le speranze, oggi, possono correre anche sul filo del web.

Salvatore Colletta scomparso ormai 26 anni fa quando era poco più che un bambino, inseme all'amico Mariano Farina.

Salvatore Colletta scomparso ormai 26 anni fa quando era poco più che un bambino, inseme all'amico Mariano Farina.

Salvatore Colletta scomparso ormai 26 anni fa quando era poco più che un bambino, inseme all'amico Mariano Farina.

 

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