Caronia molla Forza Italia: “Non c’è democrazia”

“Non è cambiato nulla”. Marianna Caronia molla Forza Italia perché “nonostante le reiterate richieste di confronto, non è cambiato nulla”. È la cronaca di un divorzio annunciato, quella tra Caronia e il suo partito: “già alle politiche – ammette – le regole sono state stabilite in solitudine. Ed è così anche sulla linea da adottare qui in Assemblea. Non c’è una linea condivisa, non c’è stato un momento di confronto. Abbiamo chiesto l’azzeramento delle cariche dopo il disastro delle politiche e non è cambiato nulla. C’è un gap di democrazia enorme dentro il partito. Io ho fatto la mia battaglia dentro il partito. Adesso è arrivato il momento di fermarsi, per quanto si tratti di una presa d’atto dolorosa”.

Tra i nodi evidenziati da Caronia, c’è soprattutto la difficile partita delle amministrative “che di certo non si può affrontare con un commissario del partito che è anche presidente dell’Assemblea Regionale. La doppia carica non può funzionare, serve un impegno diverso”.

Una critica, quest’ultima, mossa anche da Vincenzo Figuccia al momento del suo addio a Forza Italia: non a caso, insomma, chi è più radicato nei territori e ha contezza dei mal di pancia interni all’elettorato, tende a fare un passo indietro.

“Naturalmente – sottolinea Caronia – non verrà meno il mio sostegno al presidente Musumeci, di cui condivido sia la linea politica che il programma. Non si tratta di una scelta non sofferta, ma di una presa d’atto indispensabile. Il panorama politico si sta evolvendo in fretta e i partiti tradizionali non tengono il passo. E a breve ci saranno le amministrative, dopo l’enorme batosta delle politiche”.

Episodi specifici nella scelta delle candidature alle amministrative? “Purtroppo no – conclude Caronia – mi piacerebbe citare un singolo episodio, sarebbe tutto più semplice. Invece si respira un malessere diffuso, troppo diffuso, in un momento in cui invece i territori avrebbero bisogno di coordinamento”.