Palermo, si vende l’acqua che non c’è. Prestigiacomo: “Ma quando mai”

“Ad oggi l’Amap non ha nessun progetto per l’imbottigliamento dell’acqua. È stato montato un caso praticamente sul nulla”. Non ha dubbi Maria Prestigiacomo, presidente della municipalizzata che si occupa della gestione del servizio idrico nell’area Metropolitana di Palermo. “Si è soltanto mantenuta una dicitura che è presente nello statuto della municipalizzata da cinquant’anni, ma non c’è alcun progetto per l’imbottigliamento dell’acqua. Siamo ancora in piena crisi idrica, le pare sia il momento per mettersi a imbottigliare l’acqua? Semplicemente non abbiamo voluto precludere una possibilità, prevista peraltro nello statuto dell’azienda”.

Lo Statuto approvato dal consiglio comunale, infatti, come tutti i regolamenti e statuti di Amap da oltre cinquant’anni ad oggi, prevede la possibilità di sfruttare le acque, anche mediante imbottigliamento.

“Si tratta di una previsione – spiega ancora Prestigiacomo – che trova radice nella concessione del 1893, riscattata dal Comune di Palermo alla cifra di un miliardo e cinquanta milioni di lire nel 1952”. Da quel momento, il Comune di Palermo è diventato proprietario della fonte di Scillato, l’unica nel Palermitano da cui sgorga acqua minerale. “Lo statuto – spiega ancora la presidente dell’Amap – prevede la possibilità di imbottigliamento delle acque che sono “naturali o minerali” e, quindi, nulla hanno a che vedere con quelle potabili in distribuzione. Affermare pertanto che questa previsione sia preludio di una privatizzazione dell’acqua è cosa che non sta né in cielo né in terra”.

Ma se l’acqua di Scillato è di proprietà del Comune di Palermo, perché viene commercializzata da un’azienda privata? “La fonte – spiega ancora Prestigiacomo – insiste nel territorio del Comune di Scillato, che ha diritto a 5 litri al secondo di acqua per uso comunale e di 30 litri al secondo per uso agricolo. Questo secondo approvvigionamento idrico è stato ceduto a un’azienda privata (la società che imbottiglia l’acqua Geraci, ndr) che si occupa dell’imbottigliamento e della commercializzazione della risorsa idrica”.

AGGIORNAMENTO
La Terme di Geraci Siculo S.p.a., azienda che produce l’Acqua Geraci, precisa che l’acqua da loro distribuita proviene dalla fonte di Geraci, non da quella di Scillato, come erroneamente riportato nell’articolo.