Palermo, al Sikulo un premio dell’Onu per aver favorito l’integrazione dei rifugiati

Il bistrot Sikulo di Palermo premiato dall’Onu per le sua attività in favore dei processi di integrazione per i rifugiati. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati gli ha, infatti, assegnato il premio Welcome working for refugee integration”. Ma non si tratta dell’unica azienda siciliana ad entrare a far parte della rete Unchr, si sono aggiunti pure il ristorante palermitano Tarallucci e Vino, Le 5 botti di Santa Venerina e la concessionaria auto catanese Cisauto Service.

L’assegnazione del prestigioso riconoscimento da parte della giuria Onu al ristorante Sikulo deriva dal suo impegno, grazie all’adesione a iniziative in accordo con il Consorzio Sol.co che promuove la cooperazione sociale in Sicilia, di cercare risorse umane tra i rifugiati con l’obiettivo di formarli e favorire il loro inserimento lavorativo e il processo di inclusione sociale. Nel 2016 e nel 2017 alcuni tirocini formativi sono stati convertiti perfino in contratti di lavoro.

La scorsa estate, proprio per la presenza di alcuni lavoratori di colore, il bistrot palermitano era stato oggetto di alcune recensioni razziste sul web. Un motivo in più, per essere adesso “orgogliosi – ha dichiarato Mauro Pomo, gestore del Sikulo – di ricevere il riconoscimento dell’Onu”.