Si celebra la Giornata mondiale del Teatro. Alajmo: “A Palermo c’è molta creatività”

Oggi si celebra la Giornata mondiale del Teatro. Istituita a Parigi  nel 1962 dall’International Theatre Institute (Iti) dell’UNESCO, un’organizzazione internazionale non governativa con sede a Parigi e Shanghai, fondata a Praga nel 1948 dall’UNESCO su proposta del drammaturgo finlandese Arvi Kivimaa.

Ogni 27 marzo un’eminente personalità delle arti di scena espone le sue riflessioni riguardanti il teatro e la cultura della pace ma quest’anno, per il 70° anniversario dell’Iti, i messaggi sono stati 5, uno per ogni area geografica del mondo:

Simon Mc Burney, dalla Gran Bretagna, per l’Europa (questo il suo messaggio);
Sabina Berman, dal Messico, per le Americhe;
Were Were Liking, dalla Costa d’Avorio, per l’Africa;
Ram Gopal Bajaj, dall’India, per l’Asia e il Pacifico;
Maya Zbib, dal Libano, per i Paesi Arabi.

E sullo stato del teatro a Palermo ha parlato, in occasione della Giornata mondiale del Teatro, Roberto Alajmo, direttore del Teatro Stabile Biondo, in un’intervista a Maredolce: “Lo stato di salute del teatro a Palermo secondo me è, dal punto di vista della creatività, molto buono, perché è una città molto fertile da questo punto di vista e non è mai stata così fertile. Un panorama di talenti come offre Palermo, non c’è in altre città […]. D’altro canto c’è un’oggettiva difficoltà che riguarda sia gli spazi da una parte, sia la produzione dall’altra. Di fatto gli enti che producono sono veramente pochissimi e producono quasi la metà rispetto a quello che si produceva a Palermo qualche anno fa”.