Governo battuto all’Ars, l’ira di Musumeci: “Mai ostaggio di nessuno”

Durissimo sfogo del governatore Nello Musumeci a Sala d’Ercole, dove questo pomeriggio è stato bocciato il Defr, il documento economico e finanziario regionale. Musumeci in Aula si è rivolto all’opposizione, appellandosi al senso di responsabilità dei deputati: “Non abbiamo giurato di mettere i bastoni tra le ruote al governo di Musumeci, abbiamo giurato di fare il bene della Sicilia. Mi sento pienamente legittimato di rappresentare i siciliani, ma la stessa legge che consente l’elezione del presidente, non gli consente di avere una maggioranza stabile”.

“Allora – ha proseguito il governatore – si vuole consentire che questo governo proponga alcune leggi di riforma, magari modificandole, come abbiamo fatto responsabilmente anche noi da opposizione con Crocetta? Io con lealtà ho detto di non avere la maggioranza. Non pensate che io mi voglia consegnare ostaggio di qualcuno in quest’Aula. Né io, né il mio governo. Se ci vogliamo confrontare, facciamolo qui davanti alle telecamere, ma se pensate che prima di entrare in Aula debba passare dal capopopolo di turno, non avrei difficoltà a rassegnare il giudizio elettorale ai siciliani. Abbiate buonsenso. Qui nessuno si vuole intestare i meriti”.

E ancora: “Il Movimento Cinque Stelle ha fatto le proprie scelte. Quando due deputati (Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, ndr) sono stati posti sotto indagine, nessuno si è permesso di fare un solo apprezzamento in quest’Aula. Quant’è labile la memoria di qualcuno. Abbiamo manifestato grande rispetto come centrodestra, perché sappiamo che i tempi della politica non devono dipendere da quelli della magistratura”.

I siciliani attendono risposte, noi ne abbiamo proposte alcune, potrete avanzarne altre. Ma che senso ha sbattere soltanto la porta in faccia? A chi serve questa eterna campagna elettorale? Questo documento può essere approvato o meno, ne trarremo tutti le conseguenze”. In Aula al momento del voto erano presenti 65 deputati. Trentadue, i voti favorevoli. Altrettanti i contrari. Un astenuto. Il governo è stato bocciato, ancora una volta, a Sala d’Ercole.

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