Sgarbi: “Abolizione Soprintendenze? Gli uffici si sono confusi”

“L’abolizione delle Soprintendenze ai Beni Culturali? È solo una burla“. Non ha dubbi Vittorio Sgarbi, assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia, a proposito della norma inserita in Finanziaria, incardinata questa mattina all’Assemblea Regionale Siciliana, che prevederebbe l’abolizione delle Soprintendenze regionali ai Beni Culturali.

“Ma certo che si tratta solo di una burla – aggiunge Sgarbi -. È soltanto un errore degli uffici, sono codici, numeri, si sono confusi. Le Soprintendenze sono strutture fondamentali per il funzionamento dei beni culturali, come le scuole, come i conservatori”.

“Piuttosto – sottolinea ancora il noto critico d’arte e assessore pro tempore alla Cultura – questa potrebbe essere l’occasione giusta per riformarle. Perché non ha senso che le Soprintendenze operino su base territoriale, sarebbe più logico che fossero suddivise per aree tematiche, come la Soprintendenza ai Beni Archeologici, la Soprintendenza alle Arti Visive… questo sarebbe un modo per rendere più efficiente la gestione dei Beni Culturali”.


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