Marvel Montalbano: quando il commissario più famoso d’Italia incontra gli Avengers

Cosa accadrebbe se il commissario più famoso d’Italia incontrasse gli Avengers? È la domanda che deve essersi posto Massimiliano Favazza quando ha realizzato Marvel Montalbano, un mini trailer a fumetti, un “meme” come lui stesso lo definisce, divertente e ironico.

Di Bronte, Massimiliano Favazza ha studiato all’Accademia delle belle arti di Catania. Fare fumetti non è, ancora, il suo mestiere, anche se ha fatto per un breve periodo il vignettista per un quotidiano online. Mentre sta realizzando nuovi progetti ha comunque la voglia di “giocare” con i disegni. Ed ecco nascere questa fantasiosa unione di due mondi totalmente distanti.

“Marvel Montalbano nasce per gioco – racconta – per passatempo, per ricordarmi che posso ancora divertirmi facendo fumetti. Sono un grande appassionato sia dei romanzi di Andrea Camilleri che della fiction con Luca Zingaretti, per me sono una vera e propria mania. Già in passato avevo realizzato alcuni fumetti con il commissario protagonista: un crossover con il Maresciallo Rocca e uno nell’universo di Alien. Ora, con l’uscita dell’ultimo trailer del nuovo film degli Avengers, mi sono immaginato come sarebbe se Montalbano aiutasse i Vendicatori nella guerra contro Thanos“.

Una mania anche quella dei crossover, tanto che Massimiliano Favazza ha realizzato anche un incontro la Heidi e La Cosa di John Carpenter. “Sono cresciuto con i fumetti di Leo Ortolani, l’autore di Rat-Man e quindi la sua comicità e il suo modo di unire universi distanti mi ha in qualche modo formato. Ma non riuscirei a sceneggiare e disegnare un fumetto intero comico: quando mi dilungo i miei toni cambiano completamente”.

E i progetti per il futuro, infatti, non sono legati alla comicità. “Sto lavorando a un fumetto ambientato in Sicilia. Non posso dire molto, solo che sarà una graphic novel suddivisa in più episodi. Sto lavorando sia alla sceneggiatura che al disegno perché non sono sempre a mio agio quando lavoro con altri, serve in quel caso un alto grado di affinità. Spesso mi ritrovo a scrivere la sceneggiatura direttamente nello storiboard”.