“Faraone? Il caffè lo dovrebbe offrire a tutta la Sicilia”

“Faraone? Il caffè lo dovrebbe offrire a tutta la Sicilia, visto il danno che ha creato”. A fare ironia sulla battuta al vetriolo che Matteo Renzi ha rivolto al neo senatore Davide Faraone è il leader dei Partigiani dem, Antonio Rubino.

Certo, di sassolini da togliere dalle scarpe, la fronda partigiana del partito ne ha fin troppi e l’ex segretario la battuta l’ha servita su un piatto fin troppo prezioso. Ma al di là delle facili ironie, il momento della verità sembra essere ormai dietro l’angolo, per l’esattezza domenica prossima, quando alla stessa direzione regionale dovranno prendere parte Raciti e Faraone, Rubino e Sammartino, Teresi e Chinnici. Dopo una campagna elettorale al vetriolo e alla vigilia delle amministrative che potrebbero portare al baratro quel che resta del Partito democratico siciliano.

Che il segretario sia dimissionario è ormai assodato. Ma cosa succederà dopo resta tutt’ora un rebus. Probabilmente una sola cosa mette d’accordo tutte le anime del Pd in questa fase: che il congresso che si aprirà a breve non sia l’ennesima lotta dai lunghi coltelli.

Intanto domenica all’hotel delle Palme potrebbe far capolino Leoluca Orlando con la sua tessera ancora fresca di stampa: nonostante si tratti di “un nuovo arrivo”, Orlando infatti siede di diritto in direzione regionale in quanto primo cittadino di una città metropolitana. La resa dei conti è vicina, domenica saranno tutti nella stessa stanza. Il caffè, a quanto pare, toccherà a Faraone pagarlo.