Al Castello di Carini le mostre Dodicifebbraio e Trasposizione d’inverno

Si inaugura sabato 24 marzo, alle ore 18.00, presso il Castello di Carini, la mostra Dodicifebbraio, in cui si alternano le fotografie di Elisabetta Bondì e i dipinti di Elias Vitrano, organizzata da Moon contemporary art center.

Dodicifebbraio, una mostra che è un piccolo atlante di immagini provenienti da un vasto campo simbolico, in cui si alternano fotografie che rimandano alle esperienze della pittura di fine ottocento, a dipinti che raccontano di una vita fossile onirica, archeologica.
È una data, dodici febbraio , che fa da centro a questo globo di immagini ed esperienze, la dimensione dell’autodidatta accomuna gli artisti in un lungo esercizio temporale e quotidiano, finalizzato al restituire un’esperienza visiva.

Per Elisabetta Bondì le immagini create dalla casualità di una pellicola scaduta, così come le geometrie primordiali che enfatizzano soggetti ricercati nell’aria e nell’acqua, lavorano per una focalizzazione sul soggetto, operazione per la quale è spesso necessario sacrificare il contesto in cui quest’ultimo si muove e vive, ricollocandolo in una dimensione onirica e fraintendibile. Sono anch’essi fossili futuri, così come le immagini senza tempo e cariche di presenze vitali di altri reami di Elias Vitrano, che si originano da una pittura lieve, vicine ad una pratica autentica di primitiva necessità che sta all’origine di ogni segno grafico.

Contemporaneamente, in un’altra ala del castello, sarà inaugurata la mostra del fotografo Nicola Di Giorgio Trasposizione d’inverno, in cui “gli scatti di paesaggio entrano in relazione con l’idea della rappresentazione, rimettendola in discussione a partire proprio dalla conoscenza del mezzo fotografico, che in questi lavori tocca dei vertici”.

Entrambe le mostre saranno disponibili fino al 10 maggio 2018.


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