Sciopero Pip, ecco tutti i disservizi negli uffici pubblici – VIDEO

Dalle aule del Palazzo di Giustizia alle aule di scuola. Palermo resta paralizzata nel traffico e non solo. Saranno stati un migliaio, questa mattina davanti Palazzo d’Orleans, a piazza Indipendenza. E se il traffico è letteralmente andato in tilt, preparate un piano b per domani e dopodomani, perché gli ex Pip non hanno alcuna intenzione di sgomberare il campo. Chiedono la stabilizzazione, e danno il via alle proteste proprio nel giorno di avvio della sessione di bilancio all’Assemblea Regionale siciliana. Loro si piazzano lì, nel mezzo, tra il Palazzo del governo e il Palazzo del Parlamento.

Parlano a Nello Musumeci, ma anche a Gianfranco Micciché. Protestano contro l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ma anche contro il presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona. Chiedono risposte, mentre ancora non si conosce nemmeno l’ammontare del debito contratto dalla Regione con l’Inps. E da aprile rischiano di non percepire più lo stipendio.

 

 

Così loro incrociano le braccia. Paralizzano il traffico per rendere visibile la loro protesta alla città. Ma causano soprattutto una miriade di disservizi. Dal Palazzo di Giustizia, dove sono gli unici ad occuparsi delle mansioni di base, perché chi è assunto ha una qualifica maggiore e non può fare le fotocopie, fino alle scuole, dove per i prossimi tre giorni probabilmente non si laveranno i pavimenti.

E così anche all’Ospedale Civico, negli ospedali riuniti Villa Sofia Cervello, nei centri unici per le prenotazioni, negli assessorati regionali, alla cittadella universitaria di Palermo, così come al Rettorato di Palazzo Steri, al carcere Malaspina. Chiedono il riconoscimento dei loro diritti, a partire da un contratto di lavoro che non sia soltanto un sussidio. La protesta è solo all’inizio, la sessione di Bilancio anche.