“Così la Sicilia è ingovernabile”

Le verità di Gianfranco Miccichè in una straordinaria intervista a Mario Barresi (La Sicilia). Dai problemi all’Ars della maggioranza, al no di un assessorato ai ribelli: ecco gli assist che Palazzo dei Normanni serve a Musumeci.

Mario Barresi (La Sicilia) è il migliore cronista di politica regionale che c’è su piazza in Sicilia. Senza offesa per gli altri, le sue interviste sono da manuale per sintesi e chiarezza, mai una domanda di meno del giusto, né una di più dell’opportuno. Quella odierna a Gianfranco Miccichè è da manuale delle scuole di giornalismo e non soltanto per lo spartito magistralmente eseguito ma ancor prima per aver intuito che il giorno giusto per sentire il presidente dell’Ars. Barresi ha messo il microfono davanti alla bocca che non aspettava altro che sputare fuori parole capaci di spiegare alla perfezione l’attuale momento politico.

Non c’è piaggeria – e spesso accade come se l’ottenere un’intervista fosse un premio che presuppone l’inchino – ma la capacità di stare di lato facendo sentire una presenza che non deve risultare ingombrante.

Insomma, le condizioni migliori perchè Miccichè potesse riuscire a dare il suo meglio. E dal campionario del presidente dell’Ars sono venute fuori diverse verità:

  • il governo non ha maggioranza. Le opposizioni chiedono sempre il numero legale sapendo di invalidare la seduta mettendo a nudo i limiti del centrodestra
  • è poco opportuno che gli assessori siano deputati perché le loro assenze privano il governo di peso in aula
  • senza il contributo delle opposizioni oggi è impossibile governare
  • prolungare l’esercizio provvisorio non sarebbe un dramma
  • guai a premiare i ribelli della maggioranza con un assessorato
  • i tetti retributivi consegnano un management non competitivo
  • in questo momento la politica è condizionata dalla demagogia

Al di là di alcuni temi correlati a guerre private che non possono essere elevati a regole universali (i ribelli e i tetti retributivi sono argomenti che gli stanno ancora sul gozzo), Miccichè mette a nudo la politica regionale senza tanti giri di parole. E passa a Musumeci i suoi appunti per uscire dal pantano, un cross teso e insidioso che aspetta uno stop e il tiro al volo. E in attesa del gol, da Palermo è tutto, linea a Catania.

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