Spiagge, quelle balneabili adesso sono di più, ma dall’Ue in arrivo una nuova multa

La prossima estate i siciliani potrebbero guadagnare qualche centimetro in più in piaggia per poter stendere il telo mare. Aumentano infatti, per l’estate 2018, i chilometri di costa dichiarata balneabile dall’osservatorio epidemiologico dell’Assessorato alla Salute.

Sono in tutto 10, i chilometri di costa balneabile in più, ma restano comunque oltre 200 i chilometri di costa ancora vietati, per ragioni differenti. Si va dai divieti di balneazione per inquinamento (il Palermitano, in questo caso, è il territorio più colpito coi suoi 16 chilometri vietati); al divieto per ragioni di sicurezza (e lì il record di spiagge chiuse va invece al Messinese, con oltre 59 chilometri di spiagge vietate), fino ai divieti temporanei.

Eppure nonostante i chilometri “conquistati”, quello dell’inquinamento dei mari resta un tema un tema centrale nell’agenda di governo. Soprattutto alla vigilia della sessione di Bilancio e con l’ennesima multa che dall’Europa incombe sull’Italia (e sulla Sicilia): 62 milioni di euro per le falle nel sistema di depurazione delle acque reflue.

Un sistema colabrodo nel quale i rischi sono sempre dietro l’angolo, sia per via di quelle porzioni di costa in cui gli scarichi non passano attraverso nessuna forma di depurazione, sia laddove gli impianti di depurazione esistono, ma sono dimensionati per il numero di residenti, non tenendo conto del fatto che la popolazione in estate arriva ad essere anche 10 volte superiore rispetto a quella residente in inverno.