Miccichè e la “pace” con Musumeci: “Ha ragione, aboliamo il voto segreto all’Ars”

È scattata l’operazione sintonia tra Gianfranco Miccichè e Nello Musumeci. Dopo il sottile dissenso sul caso Sgarbi – il presidente dell’Ars tra i sostenitori del critico d’arte e il Governatore sul fronte opposto – è stato proprio il leader forzista a riallacciare i contatti con una dichiarazione a favore della proposta di Musumeci di abolire il voto segreto in aula.

Una maniera per non lasciare al presidente l’esclusiva sul fronte della moralizzazione della politica e di recuperare terreno dopo la non ancor dimenticata querelle con padre Cosimo Scordato sui tetti retributivi dei dipendenti regionali. Ma anche il sistema più immediato per ribadire alla frangia dei dissidenti interni guidata da Marianna Caronia che la poltrona di Palazzo dei Normanni non limiterà la sua voglia di fare politica attiva, all’interno e all’esterno del partito.

Sono assolutamente d’accordo col presidente Nello Musumeci: il voto segreto è un cancro della democrazia, prova ne è che…

Pubblicato da Gianfranco Miccichè su martedì 20 marzo 2018