Gli Angeli della Notte e la ricetta della felicità

Oggi è la Giornata internazionale della felicità. Chi nella vita, almeno per un attimo, non l’ha desiderata. C’è chi l’ha trovata, chi ancora la sta cercando e cerca di farlo concentrando tutti i propri sforzi verso ciò che ritiene più importante. C’è chi, come i volontari che si mettono quotidianamente al servizio degli altri, è felice semplicemente rendendo felice qualcun altro. Lo sa bene Noemi Vuolo, una dei capogruppo della missione de “Gli Angeli della Notte”, associazione che a Palermo cerca di coprire le necessità più urgenti dei senzatetto e di chi con l’infelicità fa quotidianamente i conti.

“La felicità – racconta Noemi Vuolo a ilgazzettinodisicilia.it – è amare liberamente. Quando c’è l’amore e lo si può manifestare nella forma che ognuno sente più consona a se stessi, penso che se ne raggiunga l’apice. Noi la tocchiamo ogni martedì sera in missione, quando scegliamo liberamente di preparare un pacchettino con del cibo e portarlo a questi nostri fratelli. Si mettono all’angolo della strada, qualsiasi sia il meteo della giornata, e ci attendono fiduciosi. L’amore che ci scambiamo è reciproco. Questo per me è essere felice”.

La gioia che Noemi prova nel donare un pezzo di sé agli altri sembra trasparire dalle sue stesse parole e da come racconta la sua missione: “Mi lascio trasportare quando ne parlo perché quello che provo è un sentimento reale e non di circostanza, altrimenti non potrei fare questo tipo di volontariato perché le difficoltà sono tantissime”.

Non mancano nemmeno quelle emotive, proprie di chi si fa carico delle difficoltà dell’altro: “Io ormai – continua a spiegare Noemi – quando la notte piove o c’è vento molto forte, non dormo. E non dormo perché ho paura, ma perché penso a loro. Mi chiedo se si sono rifugiati per cercare di proteggersi un po’, soprattutto dall’acqua. Molti infatti li troviamo con bronchite, influenza e cerchiamo di aiutarli come possiamo. Per alcuni di loro alcune volte siamo stati costretti a chiamare soccorsi. Per me sono dei legami d’amore questi”. Si tratta di “persone abbandonate a loro stesse. Persone che se non vengono assistite, purtroppo non avrebbero mai un momento di gioia”.

Come dunque essere felici? “La ricerca della felicità credo consista – conclude Noemi – nello stare bene con se stessi e lavorare affinché la persona di fronte possa starlo anche, e nel cercare di migliorare il mondo”.