“È una questione d’onore. Ecco perché voglio un pregiudicato”

Un credito da riscuotere alla base dell’assurda querelle che si sviluppa tra Gangi e Grosseto. Vi sveliamo chi è l’imprenditore che cerca un “malandrino” per riavere i suoi soldi

“È una questione di onore e rispetto, valori che in Sicilia sono ancora compresi. Non mi importa dei soldi, voglio che la persona paghi il suo debito”. Ne ha fatto una questione di principio Brando Renzoni, proprietario della Brando Racing di Sorano, in provincia di Grosseto, che ha messo un annuncio sul portale Subito.it con un’offerta di lavoro che fa già discutere: cercasi individuo serio e risoluto, possibilmente pregiudicato, per riscossione credito su Gangi, l’ultimo paese madonita in provincia di Palermo.

La storia comincia come tante: c’è un fornitore, in questo caso la Brando Racing, specializzata in elaborazioni per auto; c’è un cliente che acquista pezzi, pagando puntualmente, anzi, a volte anche in anticipo. Poi la richiesta: pezzi di ricambio da un fornitore diverso. Ed ecco che il titolare dell’azienda anticipa i soldi e invia i pezzi in Sicilia “tanto si tratta di un buon cliente, ha sempre pagato puntualmente”. Ma questa volta qualcosa va storto: prima i continui rimandi nei pagamenti, poi la cancellazione dell’amicizia su Facebook e il rifiuto delle chiamate. Sono in tutto solo 600 euro, ma dal 2012, questi soldi non rientrano più.

Ed ecco l’idea, al limite della legalità, per recuperare il denaro perduto. E non per soldi, ma per una questione di principio. “Non mi importa chi prende i soldi. Darò la maggior parte del denaro a chi lo recupera. Voglio solo che chi ha comprato qualcosa paghi il dovuto”, spiega Brando Renzoni.

Una situazione che poteva anche essere risolta in modo diverso, ma il titolare della Brando Racing ha le idee chiare in merito: “All’annuncio mi hanno risposto anche alcuni avvocati, dicendomi che avrebbero potuto procedere per vie legali per recuperare il credito. Io non credo sia la via giusta perché se uno non vuole pagare, non paga. Meglio l’intervento di una persona risoluta“.

Ma da risoluta a “possibilmente pregiudicato” la differenza è evidente. “Credo che per fare certe azioni, certi lavori, servano persone con certe caratteristiche“, ribatte Renzoni. Che ha inserito quindi tra i requisiti ideali anche l’essere un pregiudicato.

Ed ecco l’onore e il rispetto, che non sono una fiction con Gabriel Garko, ma la realtà che dobbiamo affrontare quando si parla di Sicilia, soprattutto se la nostra terra è vista da una regione lontana:  la ricerca della giustizia fai da te, come in un moderno Far West (si spera senza pistole, ma chi può mai dirlo) dove la strada della legalità, lunga e tortuosa, dai tempi incerti e senza alcuna garanzia del recupero crediti, viene scartata a priori per scegliere quella più rapida, sommaria. Dove l’essere un pregiudicato diventa qualità perché altrimenti a chi devi far paura, soprattutto in una terra abituata ad affrontare quotidianamente la piaga della mafia.

E, naturalmente, non mancano i candidati per il “Lavoro veloce su Gangi” (questo il titolo dell’annuncio). “Qualche risposta all’annuncio c’è stata”, conferma Brando Renzoni. E speriamo che il prossimo capitolo della vicenda non finisca in cronaca nera.

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