Aldo Penna lancia un progetto contro lo spreco di cibo: “Recuperarlo da ospedali e caserme e distribuirlo ai poveri”

Un progetto per recuperare il cibo da mense aziendali, ospedali e altre strutture collettive e donarlo a cittadini e famiglie indigenti e, in seconda battuta, associazioni benefiche, allo scopo di combattere gli sprechi. Il progetto è ancora in fase embrionale, ma per farlo partire, secondo Aldo Penna, neo deputato a Montecitorio in quota Movimento 5 Stelle e ideatore dell’iniziativa, basterebbe poco tempo: “La sperimentazione potrebbe durare due mesi – spiega -, potenzialmente il cibo si può destinare a migliaia di persone nella sola città di Palermo. Gli alimenti andrebbero prelevati da quei luoghi dove si prevede di servire una quantità di pasti che poi si rivela inferiore rispetto a quelli effettivamente somministrati. Invece di buttarlo, si potrebbe recuperare”.

Il progetto prevede la costituzione di elenchi di singoli cittadini e famiglie in stato di indigenza che volontariamente decidono di iscriversi e un altro registro in cui ci sarebbero i fornitori del cibo. “La portata territoriale dovrebbe essere cittadina – dice Penna -, su scala maggiore potrebbero esserci problemi. Il Comune potrebbe emanare un regolamento e intervenire nella consegna del cibo, oppure si potrebbe prevedere un registro dei volontari per la consegna, quelli che arrivano alla mensa e raccolgono il cibo”.

L’idea a Penna è venuta vedendo la fila davanti alla Caritas: “La gente andava a ritirare pacchi di cibo, così ho pensato a un progetto che potesse rendere più agevole ed efficiente la distribuzione degli alimenti e contemporaneamente combattere gli sprechi – spiega – Un’altra constatazione l’ho fatta vedendo che negli ospedali molti pasti non vengono consumati. Il ragionamento va letto in un’ottica altruista – chiosa -, è un peccato che queste risorse vengano sprecate mentre altri le desiderano”.