Spicola: “Il Pd ha sbagliato le priorità, ma il percorso era giusto”

Non si ferma il dibattito pubblico sul reddito di cittadinanza e sulle code ai Caf a seguito del modulo-fake diventato virtuale sul web. A intervenire questa mattina è Mila Spicola (Pd), che in una riflessione affidata ai social network cita il più classico dei luoghi comuni: “Ma tanto la Sicilia è assistenzialismo. È nel suo dna”.

“Ed eccoti apparecchiato – sottolinea allora Spicola – l’alibi dell’assassinio del sud da parte del nord. Io non ci ho mai creduto. Ho lottato, lotto e lotterò per un modello diverso. Il Pd ha sbagliato a non partire dal mettere in sicurezza subito gli abbandonati alla crisi da Berlusconi e dalla Lega. Ha sbagliato a non mettere in sicurezza le riforme con le necessarie alleanze con chi doveva viverle. Ha sbagliato a non iniziare subito col mettere in sicurezza gli studenti del sud, perché sono quelli che hanno il vero peso del divario. Ma il percorso era giusto, sbagliata la gestione e le priorità”.

Insomma, secondo Spicola “il succo rimane: il mio modello non sarà mai l’assistenzialismo democristiano che non crea nulla altro al sud e si riduce in razzia di voti; e nemmeno quello di classi dirigenti del nord e del sud che hanno creato il deserto meridionale senza infrastrutture, senza asili, offerta d’istruzione e formazione, affossandone entrambe in modo vergognoso, senza burocrazia e corpi amministrativi efficaci, perché rinzuppati di persone magari giuste ma tutte nei posti sbagliati e che convince i nostri ragazzi che hanno un dna malato, solo per mantenere rimesse di consenso malato e voti”.

“Lo abbiamo pensato anche noi del Pd – ammette la dirigente dem -, di fatto, andando a cercare di nuovo quelle stesse vecchie classi dirigenti, vecchie non nei nomi, ma nei metodi e negli obiettivi. I siciliani hanno scelto i nuovi originali democristiani non le copie sbiadite: i Cinquestelle. Mischiando la voglia di rinnovamento e la presunta rassegnazione alla propria incapacità dell’affrancamento da tutto quello che è sussidio morto”.

“Si ripete – conclude Spicola – il destino: il nord scapperà avanti, con la Lega che accaparrerà risorse, e a noi i Cinquestelle, che ci schianteranno di nuovo nella rendita parassitaria e nella schiavitù del sussidio. Io lo combattevo, lo combatto e lo combatterò”.