Dermatologia pediatrica, l’ordine dei medici: “Ridotta al lumicino”

“La dermatologia pediatrica è ormai ridotta al lumicino, c’è fame di conoscenza su tutte le patologie cutanee. Con l’annullamento di questa importante specializzazione, assistiamo, infatti, a una così drastica riduzione occupazionale e formativa, che in futuro si rischia di non potere più offrire ai piccoli pazienti la migliore risposta terapeutica. In età neonatale, diagnosi precoce, tempestivo trattamento e approccio specialistico multidisciplinare sono i tre ingredienti essenziali perché una malattia della pelle non abbia ripercussioni in età adulta”. A lanciare l’allarme, Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, nel corso del III congresso regionale “Sicily forum pediatric dermatology”, che si è svolto a Palermo, a Villa Malfitano, dal 9 al 10 marzo.

“La patologia dermatologica nel bambino è molto frequente. Circa il 20, 25 per cento di bambini ha problemi dermatologici, anche se spesso si tratta di semplici lesioni fisiologiche e parafisiologiche non gravi. Il neonato, però, ha delle manifestazioni cutanee particolari, che appaiano già dalla nascita o nelle prime settimane di vita”, ha detto Alfonso Delgado Rubio, direttore della clinica pediatrica dell’Università San Pablo Ceu di Madrid.

La terza edizione del congresso è stata una due giorni di confronto serrato tra esperti pediatri e dermatologi per promuovere un aggiornamento scientifico su tutte quelle patologie cutanee che rappresentano il 30 per cento di tutte le consulenze in età pediatrica: dalla dermatite atopica, la più frequente, alla psoriasi e le malattie ad essa associate nell’età adulta, come l’artrite e la sindrome metabolica; dalla percezione della pelle dei soggetti autistici, con la relativa difficoltà di diagnosi, all’interpretazione della dermatosi sulla pelle nera. Tema, quest’ultimo, approfondito da Aldo Morrone, uno dei massimi esperti mondiali di medicina delle migrazioni, nonché direttore scientifico dell’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma, che ha spiegato come la pelle umana risponde ad esigenze ambientali.

“E’ bene che all’equatore sia più scura – ha detto Morrone – e man mano che ci si allontana, avvicinandosi ai poli, sia più chiara. I dati bio-antropologici ed epidemiologici indicano che il colore della pelle umana è dovuta alla selezione naturale che agisce per regolare gli effetti della radiazione ultravioletta su alcune sostanze nutritive indispensabili per il processo riproduttivo degli esseri umani: i folati e la vitamina D. In tutto il mondo la pigmentazione umana si è evoluta in modo che la pelle fosse abbastanza scura da impedire alla luce solare di distruggere i folati, ma abbastanza chiara da favorire la produzione di vitamina D. Tutte le malattie cutanee che si riscontrano sulla pelle bianca, si osservano anche su quella scura, quindi l’approccio rimane lo stesso”.

Aggiornamenti scientifici sono stati dedicati, oltre alla fotoprotezione, vitiligine e alle dermatosi trasmesse dagli animali domestici, nella speranza di evitare l’abbandono perché accusati di essere responsabili di patologie immaginarie, anche ai tatuaggi, una pratica ormai molto diffusa e spesso non controllata. Tatuaggi troppo scuri e grandi, che occupano porzioni di pelle significative, possono nascondere un melanoma. Oltre alla possibilità di contrarre infezioni per l’uso di aghi non sterili o perché non siano rispettate le regole basilari d’igiene; ma anche allergie e pericoli per il sistema immunitario per vie delle sostanze impiegate negli inchiostri che non recano nell’etichetta l’autorizzazione del Ministero della Salute.

Alla terza edizione del congresso sono intervenuti: Toti Amato (Dermatologo – Palermo), Fabio Arcangeli (Dermatologo – Rimini), Rocco Calzaretti (Pediatra -Trani), Santo Caracappa (Veterinario – Palermo), Alfonso Delgado Rubio (Pediatra – Madrid), Giovanna Gambino (Neuropsichiatra infantile – Palermo), Cristina Maggio (Pediatra – Palermo), Calogero Messina (Dermatologo – Palermo), Mirella Milioto (Pediatra – Palermo), Aldo Morrone (Dermatologo – Roma), Mirco Pierleoni (Dermatologo – Rimini), Giuseppe Ruggiero (Pediatra – Salerno), Carmelo Schepis (Dermatologo – Messina), Giorgia Schirò (Veterinaria – Palermo), Francesca Todaro (Dermatologa – Palermo).

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