Elezioni, Vincenzo Figuccia: “In Sicilia il centrodestra si è rotto”

“Mentre nel resto del Paese il centrodestra tiene, in Sicilia il centrodestra tradizionale si è rotto. Un giocattolo in frantumi per mano degli stessi giocatori. Ma chi sono questi uomini che ne hanno determinato la fine? E perché ciò è accaduto così improvvisamente a pochi mesi dalla vittoria delle regionali? Sono queste le considerazioni e i quesiti con cui fare i conti ad una settimana dal voto di domenica scorsa. Credo sia necessario con onestà ammettere la sconfitta del sistema dei partiti in Sicilia”.

A scriverlo su Facebook è il deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana, Vincenzo Figuccia, per il quale “certamente il sistema elettorale ha determinato la polarizzazione del consenso verso i principali partiti che hanno avuto la capacità di mantenere la propria identità“. “In questo scenario il centrodestra siciliano è apparso debole – denuncia il parlamentare – perché privo di una guida autorevole in seno ai partiti, a cominciare dal principale partito della coalizione. Le spaccature in questi giorni di Forza Italia insieme al tonfo del centrodestra siciliano certificano il fallimento di una classe dirigente che ha governato i processi politici negli ultimi 25 anni, determinando un totale scollamento tra le questioni di palazzo e il sentire comune della gente. Per primo mi sono fatto portatore di un messaggio di rinnovamento interno alla mia area di riferimento perché ritengo che serva scegliere nuovi leader e ridefinire le priorità che oggi in Sicilia ruotano attorno ai temi del lavoro, dello sviluppo, degli investimenti, ma anche della dignità della persona, dell’inclusione e della giustizia sociale”. Per Figuccia “dopo queste elezioni tutto cambia in Sicilia e faremo in modo che nulla potrà più essere come prima. Solo questione di tempo e i nodi arrivano sempre al pettine. Al punto poi che bisogna tagliarli”.