Sinistra, Terminelli annuncia: “Nascono gli indipendenti progressisti”

Nasce a sinistra l’area degli §Indipendentisti Progressisti. Lo annuncia Ninni Terminelli, ex consigliere comunale a Palermo: “La nostra associazione Sinistra delle Idee, dopo la fase elettorale de Gli Scontenti, frutto di una reazione estemporanea che parlasse alla pancia dell’elettorato deluso e smarrito, lancia gli Indipendenti Progressisti – annuncia – un’area politica indipendente che nasce non per aggiungere una sigla, non per dividere, ma per unire, per federare ciò che rimane della sinistra e del centrosinistra. Dopo i drammatici risultati elettorali occorre ricostruire un centrosinistra in Italia, un’alleanza tra i Progressisti, come è avvenuto a Palermo lo scorso giugno e nel Lazio con la vittoria di Nicola Zingaretti. Non saremo un movimento, figuriamoci un soggetto politico – prosegue -, ma uno spazio innovativo, un’area a tempo di indipendenti che intende essere pungolo, lievito culturale, luogo di elaborazione dinamica culturale e politica”.

“Ci confronteremo da subito con le forze politiche del centrosinistra e della sinistra – dice – Non servono nuove sigle, ma contribuire a rianimare i soggetti che già esistono, costringendoli all’unità invocata adesso da milioni di elettori. Nel nostro cammino sceglieremo coalizioni e-o rapporti federativi con soggetti politici sempre e solo in base ai programmi. Serve una sinistra moderna con un nuovo pensiero lungo e noi vogliamo contribuire a questa ricostruzione. Riceviamo – prosegue – già adesioni dal resto della Sicilia, da Milano e dalla Calabria”.

“Alla fine di questa traversata – dice – non escludiamo di potere scegliere un soggetto politico in cui militare che possa accogliere i nostri valori e le nostre istanze. Teniamo le porte aperte ad ogni soluzione compatibile, ma nulla è scontato. Il tempo quindi di quest’area a tempo potrebbe anche essere non breve. Non dipenderà solo da noi. La politica – conclude Terminelli – esiste per scalare le montagne e noi con umiltà cercheremo di fare la nostra parte per ricostruire e per unire”.