La storia della Zisa per immagini, nuovo videomapping a Palermo

Nuovo videomapping nel capoluogo siciliano, dopo il successo della kermesse allo Spasimo di Palermo. Sabato 10 marzo a partire dalle 19, in occasione della Notte Bianca dell’Unesco, ecco che il nuovo protagonista del racconto per immagini proiettate sarà questa volta il Castello della Zisa, altro monumento iconico del patrimonio artistico e culturale della città.

Ideato da CoopCulture e realizzato da Odd Agency, il mapping farà rivivere, sulla facciata del monumento, i cambiamenti che hanno interessato la struttura del palazzo e che, a loro volta, sono stati un riflesso degli eventi che hanno coinvolto la città.

Il Palazzo della Zisa, dalla sua costruzione negli anni dei Guglielmi nel XII secolo, ha attraversato epoche, stagioni più o meno felici, trasformazioni importanti, legando indissolubilmente la propria identità a quella di Palermo. La prima parte della perfomance visuale rievocherà l’atmosfera da “paradiso in terra” che caratterizzò il parco del Genoardo, con il suo carattere tipologico specifico, riconducibile ai paesi all’interno del bacino del Mediterraneo e del Vicino Oriente: pavoni e fiere esotiche, cacciatori, giardini lussureggianti, corsi d’acqua e peschiere popoleranno la proiezione per un percorso artistico rappresentativo dell’ambiente del tempo nel capoluogo siciliano.

L’acqua è il centro concettuale, strutturale, funzionale del monumento, elemento di congiunzione tra interno, con il raffinatissimo sistema idrico tra il piano terra e il secondo piano del palazzo, ed esterno, con la sua naturale inclinazione che dal Monte Cuccio sul fianco meridionale della città scende verso la Conca d’Oro, in cui si incastona il palazzo della Zisa.

Attraverso una ricomposizione digitale, agli occhi dello spettatore si mostrerà allora l’architettura dell’antico palazzo con le sue bifore, per sottolineare la velocità di esecuzione garantita dalla sapienza tecnica delle maestranze arabe coinvolte nel cantiere medievale, grazie a effetti tridimensionali che materializzeranno il gioco delle muqarnas, la decorazione ad alveare che, nel suo design senza tempo, arriva fino ai giorni nostri.

Seguirà poi una rievocazione degli anni dell’adattamento del palazzo a fortezza, con la chiusura dell’attico e la dotazione di merli, l’apparizione dei celebri ‘diavoli’ dell’affresco nel sottarco del vestibolo, che compariranno e scompariranno dalla superficie del monumento, alludendo all’alone di leggenda che i palermitani da sempre tributano al cosiddetto “castello della Zisa”, ma anche le alterne fortune della città al suo ingresso nella modernità.

Quindi gli anni dell’abbandono e del crollo del 1971 (simulato dal mapping), sintomo e simbolo del decadimento morale e materiale di Palermo.

Infine, lo spettacolo si concluderà con il restauro e la rinascita del palazzo, la sua restituzione alla città e, in un climax di effetti di luce e colore, la definitiva consacrazione a patrimonio Unesco e quindi dell’umanità tutta, prezioso riconoscimento universale di un passato multiculturale. La performance sarà accompagnata da una colonna sonora di forte impatto adatta alla proiezione.