Totò Cuffaro boccia il Rosatellum : “L’ho ribattezzato Ienellum”

Totò Cuffaro commenta durante la diretta del gazzettinodisicilia.it i primissimi instant poll, ma prima di avanzare qualsiasi tipo di ipotesi, parte da una bocciatura senza appello del Rosatellum bis: “Io l’ho definita lo Ienellum – dice – perché mette inimicizia dentro i partiti stessi: è paradossale che in una medesima formazione politica ognuno debba preoccuparsi che le altre liste ‘proporzionali’ del suo stesso partito prendano meno della sua, perché ne va dell’elezione”. Cuffaro rinforza il concetto: “Questa legge parte dal presupposto che i partiti contano parecchio perché il voto del proporzionale è condizionante sull’uninominale, e poi mette questa componente di ienite acuta che fa litigare e mette i partiti armati l’uno contro l’altro. Il risultato, probabilmente, è che l’Italia si sveglierà domani senza una maggioranza”.

L’ex Presidente della Regione ha più di una perplessità sulla possibilità che questa legge elettorale darà la possibilità alle coalizioni che si sono presentate alle elezioni di poter formare un governo, e commenta gli instant poll: “Pare che ci sarà parecchio lavoro per il Presidente della Repubblica per tentare di capire come mettere insieme un governo per questo paese. Dai primissimi numeri degli instant poll la vedo abbastanza difficile, ma aspettiamo quelli reali”. Sulla possibilità di grandi coalizioni in stile spagnolo o tedesco, Cuffaro è scettico: “In Italia la vedo difficile – dice – persino un ragionamento sulle alleanze. Trovo sensato quanto detto dal Presidente Mattarella: si potrebbe partire dalla maggioranza che eleggerà il Presidente della Camera per iniziare un ragionamento. Aspetterei i numeri reali per capire che cosa potrà succedere”.

Già, è ancora troppo presto. Ma si ragiona a bocce ferme: “Due cose possono succedere – dice Cuffaro – Che ci sia una maggioranza di centrodestra, che pare non ci sia, o che ci sia una maggioranza diversa, da qualcuno auspicata, che Renzi faccia un buon risultato e che lo faccia anche Forza Italia, con Noi con l’Italia che superi il 3% e, infine, che la somma dei parlamentari di questi tre partiti possa formare la maggioranza in Parlamento. A giudicare dai numeri degli exit poll sembrerebbe che nemmeno questo stia succedendo, per cui la vedo una situazione molto complicata. Aspettiamo di avere qualche dato certo”. Poi un giudizio sulla lista +Europa: “Credo che un buon risultato di Emma Bonino possa essere frutto anche dello Ienellum – spiega – La gente che non vuole votare il proprio partito per non avvantaggiare candidati uninominali non condivisi potrebbe scegliere la Bonino”.