Renzi, dimissioni. PD all’opposizione

Matteo Renzi prende atto della pesante sconfitta elettorale e annuncia che lascia, ma con calma. Dopo la solenne bocciatura personale del referendum costituzionale è la seconda disfatta nazionale della sua leadership, con la parentesi della débâcle del PD alle regionali in Sicilia. Le dimissioni da segretario del Partito Democratico non avranno effetto immediatamente, per la necessità di gestire l’elezione dei presidenti delle camere e le consultazioni per il nuovo governo. Si tratterebbe quindi di “dimissioni posticipate”, in attesa di riunire gli organismi di partito e convocare il congresso per scegliere il nuovo segretario solo dopo la nomina del successore di Gentiloni. Il PD resterà all’opposizione. Il cambio al vertice annunciato da Renzi non apre alla possibilità di un accordo di governo di larghe intese, sempre smentita anche prima delle elezioni.
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Renzi si dimette, il congresso PD dopo il governo – VIDEO

Pubblicato da Rassegna Stampa su lunedì 5 marzo 2018

Dario Fidora

Direttore editoriale