Emorragia Pd, Digiacomo si smarca: “Mi candido a sindaco con lista civica”

Le campagne elettorali non finiscono mai. Neanche il tempo di finire i conteggi sul proporzionale per avere l’esatta geografia politica del nuovo Parlamento, che c’è già chi guarda alle prossime amministrative di giugno in Sicilia. È il caso di Pippo Digiacomo, che si smarca da casa dem e già la prossima domenica 11 marzo presenterà a Comiso il suo nuovo progetto civico a sostegno della candidatura a sindaco della città. “Non mi riconosco più in questo Partito Democratico. Non ha affatto la fisionomia di quel partito che abbiamo fondato nel 2007 e del quale sono stato il primo segretario provinciale a Ragusa”. Digiacomo, già presidente della commissione Sanità all’Ars nella scorsa legislatura, annuncia la propria sospensione dal partito democratico, precisando che si tratta di una decisione assunta prima di conoscere l’esito delle urne.

Secondo Digiacomo, il partito democratico “pare adesso una Democrazia Cristiana senza però il peso specifico politico dei suoi esponenti storici, una specie di ascensore o pullman dal quale ognuno scende e sale quando gli pare per fare i comodi propri, con ampio avallo dei dirigenti locali e nazionali, le cui scelte non condivido e dalle quali non ho inteso prima e a maggior ragione non intendo adesso prendere ordini: addirittura, con trent’anni di coerenza alle spalle, ho dovuto sopportare insulti e bacchettate da qualche attivista dell’ultima ora a gettone“.

“In queste condizioni – sottolinea ancora l’ormai ex esponente dem – in attesa che cambi qualcosa, mi sospendo senza passare ad alcun altro schieramento: ma l’impegno politico continua, a partire dalle prossime elezioni amministrative”. Insomma, Digiacomo punta alla candidatura a sindaco di Comiso, ma senza il fardello di dover rappresentare un partito ormai in caduta libera.