Cracolici: “Sconfitta PD grave errore politico di Renzi e Faraone”

Sembrano passati anni. Invece sono appena 4 mesi. La debacle del Pd è andata oltre ogni immaginazione. E mentre qualcuno gongola e altri si smarcano da un partito alla deriva, i telefoni, dalle parti di casa dem, continuano a squillare a vuoto. Troppo presto, per poter mettere nero su bianco i nomi degli eletti, soprattutto alla Camera, dove la proporzione e la distribuzione dei seggi avvengono su scala nazionale. Diversa la situazione al Senato, dove gli unici due seggi per i dem scattano a Davide Faraone e Valeria Sudano.

Ma il dato che rispetto alle regionali salta più agli occhi è quello nel collegio di Misterbianco, dove il candidato all’uninominale Luca Sammartino si ferma a 16mila preferenze. Lui, l’enfant prodige dei record che aveva portato a casa 34mila preferenze, questa volta si ferma 18mila voti prima.

Intanto per oggi si resta a guardare, si contano i voti, si leccano le ferite. Eccetto qualche sporadico commento, insomma, la resa dei conti in casa dem è rinviata. A partire da domattina, quando i partigiani del Pd diranno la loro in conferenza stampa, dalla segreteria regionale.

Chi non le manda a dire, invece, è Antonello Cracolici, che sui social ammette: “In Sicilia più che altrove il Pd è apparso un autobus, in alcuni collegi c’erano candidati che non avevano nulla a che fare con la nostra storia. Molti dei nostri elettori non hanno votato (nell’isola c’è stata la più alta percentuale di astenuti) o hanno votato per il Movimento 5 Stelle. L’errore politico più grande è stato fare perdere l’identità al PD, imporre una mutazione genetica al partito: grande responsabilità l’hanno avuta il segretario nazionale dimissionario Matteo Renzi e il suo proconsole in Sicilia Davide Faraone“. Dal comitato dell’ex sottosegretario, intanto, nessun commento sulla pesante sconfitta. Ma l’aria che tira resta quella di una resa dei conti soltanto rinviata.