Orlando: “In Italia rischio populismo. Attacco di Forello: “Il sindaco si guardi allo specchio”

Ultimi giorni di campagna elettorale incandescenti a Palermo, con il sindaco Leoluca Orlando che intervistato dalla Cnbc sulle elezioni politiche dice: “Corriamo in Italia il rischio del populismo, che vive di ‘eterno presente’ senza rispetto del tempo”. Il primo cittadino, in particolare, riserva parole di fuoco al M5S: “il populismo del Movimento 5 stelle – dice – rappresenta un pericolo per la democrazia. Il populismo non ha rispetto per i corpi intermedi e per ciò che si trova nel mezzo fra il leader e i cittadini”

Non si è fatta attendere la replica dei pentastellati palermitani, che con Ugo Forello, capogruppo a Sala delle Lapidi del M5S, rispondono al primo cittadino: “Siamo al paradosso – dice l’ex candidato sindaco del Movimento -, ad un’accusa tanto assurda quanto ignobile, mossa dal Sindaco della quinta città di Italia. E no, questa volta il Sindaco ha proprio esagerato e offeso tantissimi cittadine e cittadini palermitani”. Forello elenca una serie di azioni intraprese dal Movimento 5 Stelle: “All’Orlando furioso e smemorato vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle è l’unica realtà politica in queste elezioni nazionali che ha presentato un programma dettagliato che è stato condiviso e votato da tutti i cittadini iscritti al movimento; ha individuato il candidato premier e tutti i candidati ai collegi plurinominali attraverso un metodo di selezione trasparente e tramite un voto on line aperto a tutti gli iscritti; ha scelto di candidare in molti collegi uninominali persone della società civile e del mondo delle professioni e ha presentato la squadra di governo con i 18 ministri prima delle votazioni, di alto profilo e valore”.

Forello punta l’indice anche contro quella che assume essere una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari politici: “A Palermo, in particolare, il Sindaco Orlando ha offeso importanti figure candidate nei collegi uninominali per il M5S che hanno avuto un ruolo importante nella crescita ed evoluzione della nostra città e che sono degni rappresentanti dei cosiddetti ‘corpi intermedi’ fra i cittadini e i vertici politici – dice Forello -, come Aldo Penna, storico esponente delle associazioni ambientaliste e antimafia che a Palermo hanno fatto la storia, Steni Di Piazza, ex direttore della filiare di Banca Etica e esperto di micrcredito, e Giorgio Trizzino, direttore sanitario del Civico e fondatore della Samot che si occupa delle cure palliative e terapie del dolore soprattutto per i malati oncologici”.

“La verità – prosegue Forello – è che il Movimento 5 stelle è una realtà in evoluzione, aperta e democratica, nella quale la partecipazione dal basso è non solo teoria ma anche pratica ed azione. Orlando chieda scusa per ciò che ha detto – prosegue – e, soprattutto, abbia fiducia nei cittadini palermitani che, questa volta si, non dovendo fare i conti con centinaia e centinaia di candidati, conoscenti e amici, potranno scegliere in libertà e democraticamente a chi affidare il governo del nostro paese”.