Meningite, “Unica possibilità di controllare la malattia è vaccinare la popolazione fin dall’infanzia”

“Nei bambini la meningite ha spesso un esito fulminante, così rapido che non si riesce a controllare con nessuna terapia. Alcuni casi hanno un’evoluzione rapidissima che nel volgere di dodici o diciotto ore può portare da una stato di benessere a una condizione irreversibile”. Le parole del presidente della Società italiana di Pediatria, il professor Giovanni Corsello arrivano all’indomani della morte di un bimbo di 14 mesi per meningite, avvenuta all’Ospedale Di Cristina di Palermo.

Un male subdolo, che attacca all’improvviso e che può dunque portare alla morte in poco tempo: “A Palermo e in Sicilia non c’è un’epidemia di meningite, ma ogni anno, purtroppo, un numero variabile di soggetti manifesta i sintomi – dice il prof.Corsello – Il germe è diffuso tra la popolazione. Si tratta di una malattia che ogni anno fa registrare diversi decessi o soggetti che si infettano. Desta tanto allarme perché è una malattia infettiva grave con un alto taso di mortalità e danni irreversibili”. La meningite è una malattia infettiva grave perché si diffonde rapidamente all’interno dell’organismo: “Aggredisce il sistema nervoso centrale – spiega il professor Corsello – Il meningococco arriva rapidamente al sistema nervoso centrale”. Diversi i campanelli d’allarme che devono essere tenuti sott’occhio per riconoscere la meningite: “I bambini sviluppano rapidamente non soltanto febbre alta ma anche sintomi neurologici – spiega ancora il medico -. Alcuni non giocano più, tendono a non alimentarsi, hanno sonnolenza o sopore. Segni premonitori che sono tanto più preoccupanti quanto più è piccolo il bambino”.

La meningite da meningococco può colpire a tutte le età ma sembra che prediliga i soggetti più piccoli, in particolare il ceppo meningococco B. Adolescenti e giovani adulti, invece, vengono colpiti più frequentemente dal meningococco C. Queste categorie di batteri sono state inserite nel calendario vaccinale: “L’unica vera possibilità di controllare la malattia è vaccinare la popolazione fin dalle prime età di vita – dice il professor Corsello – con una vaccinazione estensiva possiamo evitare al germe di circolare. Se la vaccinazione raggiungesse il 95% della popolazione a rischio odi fatto potremmo avere il controllo completo della malattia. Se le percentuali sono al di sotto di questa soglia, come si verifica purtroppo in Italia, questo fa sì che il germe circoli e che si verifichino decine di casi ogni anno nelle varie regioni d’Italia. La possibilità di controllare che la malattia dia i suoi effetti letali – chiosa Corsello –  dipende dalle percentuali di copertura”.