Aneurisma all’aorta addominale, screeneng gratuiti dal Rotary club a Palermo

Il pensiero di poter salvare una vita umana con un esame di brevissima durata sta alla base del progetto di screening dell’aneurisma all’aorta addominale “Un minuto una vita” proposto e organizzato dal Club Rotary Palermo Nord con l’adesione di alcuni Rotary Club dell’Area Panormus.
L’iniziativa è stata presentata da Fabio La Gattuta, medico radiologo, ed è completamente gratuita: si basa soltanto su una semplice ecografia addominale per individuare questa subdola e non rara anomalia dell’aorta addominale. “Il Rotary – dice Anna Maria Corradini, presidente del Rotary Palermo Nord – è un club service internazionale che opera e promuove varie attività di carattere umanitario, sociale, sanitario, mettendo a disposizione anche la professionalità dei soci volontari per dare un valido contributo in questi ambiti”.

L’aorta è l’arteria più grande del corpo, parte dal cuore passa per il torace e arriva fino all’addome ove si divide, dopo aver dato rami per i visceri e per le strutture parietali, nelle due arterie iliache. In età avanzata, in presenza di fattori di rischio congeniti (malattie del tessuto connettivo) e/o acquisiti (fumo di sigaretta, ipertensione, malattie cardiovascolari, iperlipidemie), alcune persone (4.9% dei soggetti tra 60 e 75 anni, 9% all’età di 85 anni) possono sviluppare un indebolimento della parete del vaso specie nel tratto addominale che si dilata dando esito all’aneurisma dell’aorta addominale (AAA). L’ingrandimento progressivo dell’AAA è un processo nella maggior parte dei casi asintomatico. La malattia si manifesta acutamente e drammaticamente nel momento della rottura dell’aorta con grave emorragia addominale che porta nell’80% dei casi a morte il soggetto in poco tempo. Del 20% dei pazienti che riescono ad essere sottoposti a intervento chirurgico e/o endovascolare in urgenza, una elevata percentuale va incontro a severe complicanze con tassi di mortalità intorno al 50%. La mortalità si riduce drasticamente se si interviene “in elezione”prima dell’evento drammatico.
“Una semplice ecografia della durata di pochi secondi – spiega il dottor Fabio La Gattuta – senza rischi per il paziente, permette di valutare con appropriatezza le dimensioni dell’aorta addominale e scoprire facilmente se vi sono dilatazioni. La prevenzione è la prima causa di guarigione, perciò è fondamentale sottoporsi allo screening”.