Fabbisogni professionali / Agci, Cappadona sottolinea l’importanza del settore agro-alimentare

In dirittura d’arrivo il nuovo bando della Regione Siciliana che rimetterà in moto il mondo della formazione professionale. Il tema è la corretta individuazione dei fabbisogni di competenze per il mercato di lavoro.

Michele Cappadona, presidente AGCI Sicilia
Michele Cappadona, presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative – AGCI Sicilia

La concertazione con il partenariato economico-sociale consentirà, nell’ambito delle attività del Sistema Regionale di Certificazione delle Competenze, anche in vista dei prossimi bandi, l’aggiornamento del Repertorio delle qualificazioni adottato attraverso il protocollo d’intesa bilaterale con la Regione Piemonte, firmato nel 2016, per il “trasferimento del sistema regionale di standard ai fini del riconoscimento e della certificazione delle competenze”.
Intanto l’assessore Roberto Lagalla lo scorso dicembre aveva già riconosciuto per decreto il profilo del Pizzaiolo, giusto riconoscimento alla figura professionale dell’addetto “alla preparazione di pizze, focacce e prodotti affini della tradizione italiana”. Altri tre nuovi profili professionali sono ora presenti nel Repertorio: il Restauratore del legno, l’Assistente familiare e l’Addetto al taglio dei prodotti lapidei.

“Nel Repertorio delle qualificazioni della Regione Siciliana”, afferma Michele Cappadona, presidente Agci-Sicilia, “sono già presenti diversi profili che riguardano il settore agro-alimentare: Addetto al giardinaggio e ortofrutticoltura; Addetto alla sistemazione e manutenzione aree verdi; Giardiniere d’arte per giardini e parchi storici; Conduttore Impresa agricola; Operatore didattico in azienda fattoria agricola.
Questi profili più ampi ne comprendono altri con competenze specialistiche di grande interesse e altamente spendibili sul mercato del lavoro, come quelli del Potatore, dell’Innestatore, del Vivaista. Per valorizzare questi ultimi, espressamente previsti nella classificazione delle professioni dell’Istat, si potrebbe quindi già pensare ad un inserimento nel Catalogo dell’offerta formativa della Regione Siciliana”.

Dario Fidora

Direttore editoriale