Enti locali, Cisl Fp a commissario Comune di Trapani: “Disattesi gli impegni assunti, ora si faccia chiarezza”

Il Comune di Trapani non rispetta il contratto dei propri lavoratori. L’allarme arriva dal segretario aggiunto della Cisl Fp Palermo Trapani, Marco Corrao, che ha scritto una nota formale al commissario straordinario dell’ente, Francesco Messineo, manifestando stupore per l’inottemperanza degli impegni assunti. “Con il segretario generale, Raimondo Liotta – spiega Corrao – oltre che con ilcommissario del Comune di Trapani, informalmente era stata raggiunta
un’intesa sul pagamento della produttività per i dipendenti prima della busta paga di febbraio. A oggi quest’impegno è svanito nel nulla e addirittura si scopre che una buona parte della dirigenza, fatta eccezione per pochi, non ha adeguato gli obiettivi alle regole della performance valide sia per i dipendenti, sia per gli stessi dirigenti, che verrebbero sottoposti a un criterio di valutazione preciso”. Alla luce di queste “gravi inadempienze”, la Cisl Fp ha invitato il commissario del Comune ad assumere o a delegare ad altri la gestione di questa materia tanto delicata.

“Il segretario generale ha dimostrato di non poter essere garante degli accordi presi – dichiara Corrao – per cui chiediamo un intervento diretto del massimo vertice dell’ente. In assenza di un cambio di passo, saremo costretti nuovamente a informare la Procura della Repubblica sulla qualità degli uomini che hanno il compito di coordinare l’apparato burocratico cittadino. Inoltre chiederemo il supporto del Prefetto, Darco Pellos, perché valuti di avocare a sé la vertenza, in modo da responsabilizzare il segretario generale rispetto a un tema fondamentale per i lavoratori comunali”.

La Cisl Fp ha già avviato, attraverso il proprio ufficio legale, un’azione risarcitoria per perdita di chance, rivolta a tutti i lavoratori. “Patrocineremo – afferma Corrao – la tutela dei diritti dei dipendenti vittime di illogicità amministrative e burocratiche. Non escludiamo di promuovere un’assemblea generale e un’azione di protesta, per evidenziare il generale senso di sfiducia dei lavoratori”.


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