Agente aggredito da un detenuto nel carcere di Siracusa. L’Osapp: “Caos colpa della riforma Madia”

Aggressione ai danni di un agente penitenziario nel carcere di Siracusa. A denunciarlo è Domenico Nicotra, segretario generale aggiunto dell’Osapp. “La dinamica non è del tutto chiara – dice – ma i fatti sono, al momento, riassumibili così: il detenuto scalpitava per uscire dal passeggio prima dell’orario previsto. Quando l’agente è andato ad aprire la porta, allo scattare dell’orario previsto come da protocollo, è stato aggredito. Pare sia stato ripetutamente colpito in volto dal detenuto, più e più volte finché non è stato trattenuto”.

L’agente è stato immediatamente soccorso e portato via in ospedale, dove al momento è ricoverato per trauma cranico. “Questo è il risultato dei tagli della riforma Madia – dice il sindacalista dell’Osapp -: organici defalcati che devono provvedere a una popolazione in forte sovrannumero. Organici che lavorano allo stremo delle forze e rischiano la proprio incolumità, giorno per giorno. In Sicilia, i tagli voluti dalla Madia hanno ridotto le unità organiche, facendole passare da 4.770 a 4.203. Questo ha determinato il caos nella redistribuzione degli agenti nelle sovraffollate carceri isolane. I tagli più incisivi si sono registrati a Palermo Pagliarelli (-38 unità), Palermo Ucciardone (-24 unità), Caltanissetta (-33 unità), Agrigento (-26 unità), Favignana (-19 unità), Giarre (-13 unità) e Enna (-11 unità)” conclude Nicotra. (