Agrigento, il Mandorlo in fiore iscritto nel registro delle Eredità immateriali della Regione siciliana

Il Mandorlo in fiore di Agrigento diventa un bene tutelato. È stato iscritto nel registro delle Eredità immateriali della Regione siciliana. “Un’ulteriore attestazione – dichiara il sindaco della città della Valle dei Templi, Lillo Firetto – della qualità e varietà del nostro patrimonio”. Non solo, anche “un altro tassello che si aggiunge per testimoniare la serietà delle intuizioni e delle strategie condivise, che abbiamo portato avanti: sin dal 2015 – spiega il primo cittadino – abbiamo sostenuto con la Regione Siciliana la necessità, e nel 2016 l’urgenza, di orientare il nostro Mandorlo in fiore su percorsi di valorizzazione e di collettivo riconoscimento, ponendolo al pari, se non al di sopra, di manifestazioni di eccezionale valore”.

Un importante riconoscimento, “in un momento straordinario per la città di Agrigento e per il Patrimonio del sito Unesco della Valle dei Templi di Agrigento, inteso – aggiunge Firetto – nella sua accezione più ampia, ovvero come quel complesso di esperienze, di usanze, di feste popolari, di tradizioni, di prodotti turistici che ruotano attorno al grande attrattore che è il Parco archeologico, e che ci contraddistingue dal resto del mondo”.

Le bellezze del territorio agrigentino non sono bastate però per ottenere il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2020, titolo assegnato qualche giorno fa alla città di Parma.