Corte dei Conti: “Le risorse per l’assistenza ai disabili in Sicilia sono state dilapidate”. Fava: “Indifferenza degli organi preposti ai controlli”

Assistenza disabili, risorse dilapidate con comportamenti di mala gestio. L’accusa arriva direttamente dal presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, Luciana Savagnone, che definisce l’assistenza disabili in Sicilia un “pozzo senza fondo di abusi, sperperi, appropriazioni indebite e intrallazzi vari” e punta il dito sulla gestione di due organismi: l’Iridas (Istituto regionale per l’integrazione dei diversamente abili) e l’Aias (Associazione italiana assistenza agli spastici).

Secondo la Corte dei Conti, i già insufficienti fondi stanziati dalla Regione per il settore, sono stati dilapidati con comportamenti di mala gestio cui si aggiunge una “sostanziale inerzia delle amministrazioni danneggiate”.

Sulla questione è intervenuto il deputato regionale de I Cento Passi, Claudio Fava: “Nei giorni scorsi ho incontrato una delegazione di familiari di persone con disabilità, che mi hanno evidenziato in particolare tutti i limiti nell’erogazione dei servizi e le gravissime carenze del settore. Oggi dalla Corte dei Conti, ad apertura dell’anno giudiziario, arriva la conferma di come centinaia di migliaia di euro siano stati sottratti agli interventi a favore degli assistiti nell’indifferenza degli organi preposti ai controlli”.

“Siamo davanti ad una mala gestione doppiamente insopportabile – continua Fava – perché oltre a erodere i fondi pubblici si è tradotta in mancata assistenza. Mentre i vertici dell’Iridas spendevano in hotel e ristoranti, le misure di sostegno e integrazione per le persone con disabilità erano assenti”.

“Dal Governo regionale – conclude Fava – ci aspettiamo che non si limiti alla solita presa d’atto ma intervenga concretamente per la garanzia dei diritti dei cittadini con disabilità”.