Massoneria, il Grande Oriente d’Italia: “Noi non nascondiamo nulla e non distruggiamo gli elenchi”

Dopo la pubblicazione della relazione della Commissione parlamentare Antimafia sugli iscritti alla Libera Muratoria collegati a vario titolo alla mafia, in Calabria e Sicilia, arriva una ulteriore presa di posizione a firma del Gran Maestro Stefano Bisi, con una nota dal contenuto molto duro: ““Il 15 per cento dei massoni è rimasto occulto”. Questo e altri titoli giornalisticamente accattivanti hanno ridato voce in questi giorni alla relazione della Commissione Antimafia presentata dal presidente Rosy Bindi lo scorso 22 dicembre – scrive Bisi – e sulla quale ci siamo espressi in modo inequivocabile dall’inizio ritenendola profondamente aberrante e distorsiva rispetto alla realtà venuta fuori dall’indagine dell’Antimafia. E stata prodotta anche una dettagliata memoria giuridica da parte del professor Bozzi – si legge ancora – in cui sono state evidenziate tutte le palesi forzature e le incongruenze della relazione bicamerale, memoria che è stata inviata anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

“Nonostante la montagna ‘abbia partorito un topolino’ e pur non sottovalutando e non tollerando in alcun modo il rischio proveniente da aree mafiose o grigie – prosegue la nota – si continua a vari livelli e responsabilità ad alimentare un clima poco temperato nei confronti  della Libera Muratoria e il tutto aggravato da una imbarazzante querelle politica fra partiti in vista delle imminenti elezioni.  In questo clima pesante e torbido si segnalano i ripetuti e proditori attacchi volti a minare il volto della Libera Muratoria che però non riusciranno a scalfire l’operato dei fratelli del nostro Ordine protagonista di importanti iniziative di solidarietà – ricorda il Gran Maestro – non ultima la consegna delle borse di studio agli studenti maturatisi con cento e lode nelle scuole delle zone terremotate di Marche e Umbria”.

Voglio ribadire per l’ennesima volta e senza tentennamenti che il Grande Oriente d’Italia non ha mai nascosto nomi e che nell’anagrafe del Vascello non c’è niente di occulto.  C’è stato nei confronti dei liberi muratori un attacco furibondo.  Nella relazione l’Antimafia ha scritto che ci sono 193 mafiosi su 17mila nomi sequestrati alle quattro Obbedienze massoniche e hanno conteggiato fra questi gli assolti, i prosciolti, i sospesi, persino i respinti. Ma se uno è assolto non è mafioso, idem se prosciolto. Se uno è stato espulso o respinto vuol dire che siamo stati bravi nel fare i controlli”.

“I membri della Commissione hanno poi asserito che la legge Spadolini-Anselmi va modificata perché per loro vanno abolite le associazioni segrete. Per loro la Massoneria è un’associazione segreta. Non ce la fanno a capire che i nostri nomi e le nostre facce ci sono e sono conosciute, che si conoscono i nostri vertici e le sedi sono visibili con tanto di targa. Anche quella della tanto vituperata Castelvetrano”.

Noi non nascondiamo nulla e non distruggiamo elenchi. Siamo stufi che vengano gettate ancora ombre sul Grande Oriente d’Italia e, alle iniziative legali già in essere, ne faremo seguire altre, dovendo tutelare l’immagine dell’Ordine. Il prossimo primo marzo celebreremo a Roma al Vascello la giornata della Fierezza Massonica aprendo nella Capitale e in altre città tra le quali Firenze, Milano e Torino le nostre sedi e facendo visitare i nostri templi a coloro che vogliono conoscerci senza pregiudizi e strumentalizzazioni. È questa la migliore risposta a chi continua solo a gettare ombre che i liberi muratori non meritano – conclude Bisi – Siamo fieri di essere massoni e sempre pronti a difendere la libertà e il libero pensiero.

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