Scrive su Facebook che va in vacanza e gli rubano in casa

Su Facebook spesso ci ritroviamo ad avere “amici” che magari abbiamo visto una volta nella vita. Ancora peggio, spesso abbiamo profili pubblici che anche chi non conosciamo direttamente può vedere. Ecco allora che quello che scriviamo sul social network può diventare informazione utile anche per i malintenzionati. Così come è successo a un ragazzo di 19 anni in provincia di Varese, che aveva annunciato su Facebook che sarebbe andato in vacanza con i genitori per poi, al suo ritorno, essersi ritrovato con l’appartamento svaligiato.

Gli “amici” avevano scoperto che la casa era libera proprio da Facebook e per giorni hanno gozzovigliato in casa sua. Hanno anche rubato gioielli, elettrodomestici, soldi e vestiti, andando via poco prima del rientro dei padroni di casa.

I Carabinieri hanno arrestato due diciannovenni, fermati con l’accusa di furto aggravato, e denunciato un minorenne. Una svolta alle indagini è arrivata quando la padrona di casa ha visto uno dei due ragazzi passeggiare con il giubbotto del figlio. Quando la donna gli ha chiesto spiegazioni il giovane le ha anche torto un braccio e, per questo motivo, è stato accusato anche di rapina.

Meglio evitare di scrivere informazioni troppo personali su Facebook, come orari di lavoro o impegni fuori casa: molto più sicuro postare i propri ricordi una volta rientrati nel proprio appartamento, certi che nessuno possa approfittare della nostra assenza.