Linciaggio mediatico: Agrigento contro reporter per foto su Valle dei Templi

Valle dei Templi, foto di Fabrizio VillaLinciaggio mediatico contro un fotogiornalista. Una foto d’archivio della Valle dei Templi sullo sfondo delle palazzine di Agrigento, ripescata qualche giorno fa in un articolo del Corriere.it che recensiva un libro sul patrimonio culturale saccheggiato, suscita le ire degli agrigentini, a cominciare dal sindaco Lillo Firetto (VIDEO), che ritiene “difficile pensare che sia un prodotto intellettualmente onesto”, annunciando battaglie legali contro i responsabili di “infamie e falsità”.

L’articolo di Corrado Stajano sul libro di Tomaso Montanari “Art. 9” con la foto incriminata è stato pubblicato il giorno prima di quello in cui doveva decidersi quale fosse la città Capitale italiana della cultura per il 2020, ed è stato addirittura messo in relazione con la scelta di Parma al posto di Agrigento, che era in pole position.

La didascalia della foto indica: “Agrigento: nella città siciliana l’edilizia residenziale cresce in modo selvaggio a ridosso di una meraviglia famosa in tutto il mondo come la Valle dei Tempi”.

Il popolo social agrigentino non ha risparmiato ogni sorta di accusa, sostenendo che l’immagine fosse un fotomontaggio e l’autore – Fabrizio Villa, serio e apprezzato fotoreporter – addirittura un propalatore di fake-news per il solo fatto di averla scattata.

La foto è assolutamente autentica. La profondità di campo del teleobiettivo rende nitide invece che sfocate le palazzine sullo sfondo che appaiono incombere vicinissime ai monumenti. Volutamente suggestiva, intendeva esprimere un messaggio chiaro. Quell’immagine è stata fatta durante un momento storico per la città di Agrigento, in cui era infuocato il dibattito sull’aggressiva speculazione edilizia a danno della Valle dei Templi. È una foto fatta allora in difesa di Agrigento da coloro che ne facevano scempio. Anche grazie a quell’immagine, il cui messaggio dava l’allarme sulle costruzioni che avanzavano assediando l’attuale parco archeologico, si riuscì a ottenere che non ne fossero più ristretti i confini.

Chi oggi rimprovera l’uso fuori contesto di una foto realizzata vent’anni fa per un chiaro e preciso intento comunicativo semmai dovrebbe rivolgersi a chi l’ha utilizzata, non all’autore.

L’Assostampa, il sindacato dei giornalisti, ha diffuso un comunicato in cui “esprime solidarietà professionale e vicinanza personale al collega Fabrizio Villa, oggetto di una così volgare reazione e mette a disposizione fin da ora il proprio ufficio legale per eventuali azioni giudiziarie che potranno essere intraprese contro chi usa i social senza alcun autocontrollo”.

Condiviso su Facebook

Ecco l’articolo del Corriere.it con la foto che ha suscitato la reazione sui social

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” (Articolo 9 della Costituzione)

Pubblicato da Rassegna Stampa su sabato 17 febbraio 2018

 

Dario Fidora

Direttore editoriale