Doppia preferenza, Spicola (Pd): “Sicilia regione con meno asili e l’Ars vuole penalizzare le donne”

“Leggo della calendarizzazione d’urgenza sull’abolizione della preferenza di genere presentata dall’on. Milazzo al parlamento regionale siciliano. Fatemi capire: di tutte le emergenze che abbiamo in Sicilia, e ne abbiamo, è possibile che le forze politiche di destra che oggi sono maggioranza in Sicilia, in particolare Forza Italia, abbiano come principale avversario non la povertà, non la disoccupazione, non la nuova migrazione, non i rifiuti, non la crisi idrica, ma quello già affrontato nella scorsa legislatura sulla equa presenza delle donne in politica?”. Lo afferma Mila Spicola, dirigente nazionale del partito democratico e candidata alla Camera nella lista proporzionale per il collegio di Palermo

“Ricordo a Milazzo come i temi legati alle donne, che nessuno affronta mai all’Ars, siano temi legati alla crescita e allo sviluppo generale e che esigono adeguata rappresentanza. Se la Sicilia è la Regione con meno asili, con meno tempo pieno, con meno occupazione femminile, con meno assistenza alla cura dei non autosufficienti, spesso a carico delle donne, chiediamoci se non è perché la rappresentanza maschile in Aula e nelle amministrazioni non si è mostrata particolarmente accorta verso questi temi. Mi smentisca, si occupi di problemi e calendarizzi con somma urgenza un ddl per aumentare i posti per i bimbi negli asili o l’aiuto per le donne alla cura della famiglia.

“La doppia preferenza di genere è stata una battaglia delle donne e degli uomini del Partito Democratico, conquista della passata legislatura, poiché la parità tra uomini e donne è segno di civiltà oltre che cardine delle regole del nostro Partito. Questione già risolta. Adesso parliamo di problemi non risolti. Le eventuali preoccupazioni per un possibile utilizzo scorretto della legge vanno sopite con un miglioramento della legge non con una eliminazione della legge”.