Vucciria, grido d’allarme dei commercianti: “Piazza Caracciolo abbandonata dal Comune” (foto)

Salvo Benfante ha una pescheria, che si raggiunge proprio scendendo le scale, la ‘discesa Caracciolo‘ che conduce alla piazza omonima, cuore del mercato storico della Vucciria, a Palermo. Arriva tutte le mattine per lavorare, ma da qualche tempo non lo fa più con grande piacere. E non c’entrano le levatacce mattutine o gli acciacchi del mestiere: si sente un cittadino abbandonato dall’amministrazione comunale. “Come la sera si mandano i poliziotti e i vigili urbani per il controllo del territorio – dice Benfante -, cosa che ci sta benissimo, il Comune dovrebbe pensare a mandare qualcuno anche la mattina per risistemare la rete fognaria o aggiustare le basole. Qui non ci aiuta nessuno. In questi giorni di pioggia la puzza degli scarichi dei bagni si sente forte, e ci si può immaginare a cosa mi riferisco. La piazza si riempie di questo bruttissimo odore. Orlando è venuto in campagna elettorale a dire ‘bagneremo di nuovo le balate’ – dice Benfante sconsolato -, che invece si sono prosciugate. Per non parlare dello spettacolo che si offre ai turisti“.

  

Un altro commerciante si avvicina incuriosito e, appena capisce qual è l’argomento della conversazione, si appresta a dare man forte al titolare della pescheria: “Non abbiamo voti e per questo siamo abbandonati – dice l’uomo, che lavora in una bancarella di street food – Quando si fanno le riunioni di quartiere, i residenti vengono a lamentarsi della musica fino alle sei di mattina e fanno anche manifestazioni di piazza, come la rivolta dei cuscini. Come mai, però, nessuno si viene a lamentare della puzza, dei disagi, degli allagamenti che quotidianamente subiamo? – si chiede – Devo pensare che gli danno fastidio musica e vetri di bottiglie rotte ma non la puzza e i liquami che escono dai tombini – e prosegue – noi commercianti ci prodighiamo a mantenere la piazza pulita, togliamo anche la spazzatura che lasciano altre persone”.

 

A farsi portavoce di alcune delle questioni sollevate dai commercianti era stata qualche tempo fa l’Associaizone Comitati Civici di Palermo: “Abbiamo constatato lo stato di profondo degrado di piazza Caracciolo – aveva segnalato il presidente Giovanni Moncada agli uffici del Comune – Dalle griglie dei pozzetti delle fognature si vedono affiorare i liquami che evidentemente non defluiscono correttamente. Addirittura alcune di esse sono pietrificate e questo, da quanto ci riferiscono i commercianti, provoca la fuoriuscita dei liquami quando piove, che invadono tutta la piazza con le conseguenze facilmente immaginabili in un luogo dove vengono venduti alimenti non confezionati. Parecchie basole sono state divelte e non più sostituite. Tutto ciò rappresenta una vera trappola per i passanti. Inoltre abbiamo visto armadietti Enel in stato di pessima manutenzione. È mortificante vedere fotografare dai turisti questo scempio – conclude Moncada – in un piazza conosciuta in tutto il mondo e meta privilegiata dei tour operator, tenuto conto delle manifestazioni che si terranno nell’arco di questo anno nella Palermo capitale della Cultura”.