Lo spoil system logora chi non ce l’ha: la furia di Sgarbi contro lo Stabile di Catania

Lo spoil system logora chi non ce l’ha. Dopo le polemiche degli scorsi giorni sulla rimozione di Giuseppe Antoci dalla presidenza del Parco Dei Nebrodi, un altro episodio di nomina politica, questa volta a sinistra, ai vertici di un ente pubblico manda su tutte le furie l’assessore regionale ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi.

Chiusa la querelle con Claudio Fava (o forse no), il critico d’arte contesta questa volta la decisione del consiglio d’amministrazione del Teatro Stabile di Catania di nominare il direttore seguendo criteri di appartenenza politica. “In qualità di assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana – dice Sgarbi – denuncio la decisione annunciata del consiglio d’amministrazione del Teatro Stabile di Catania di procedere alla nomina del direttore del teatro seguendo criteri di valutazione politici e non di merito culturale e artistico“.

Insomma, secondo Sgarbi, “a Moni Ovadia si intende preferire Laura Sicignano, gradita al Pd e al ministro Franceschini. D’altra parte la stessa Sicignano, nel suo curriculum – osserva Sgarbi – fa riferimento a una non meglio precisata candidatura alle Regionali, senza indicare la regione e il partito. La regione è la Liguria. Il partito è il Pd”.

Ed eccola lì, ancora una volta, la stilettata all’acerrimo nemico Claudio Fava: “Il moralista a giorni alterni Claudio Fava – conclude Sgarbi – invece di preoccuparsi delle scelte sessuali di Cecilia Strada, potrebbe utilmente occuparsi della ingiusta bocciatura di Moni Ovadia”.