World Press Photo 2018, tra i finalisti del premio fotogiornalistico più importante al mondo il siciliano Alessio Mamo

Manal di Alessio Mamo

Un siciliano tra i finalisti del premio fotogiornalistico più importante al mondo, il World Press Photo, giunto alla sua 61esima edizione. Con lo scatto che ritrae Manal (foto), una bambina di 11 anni sfigurata in viso e costretta a portare una maschera in attesa di un intervento di chirurgia plastica che le possa restituire il volto, il fotografo catanese Alessio Mamo è candidato a vincere nella categoria “People”.

“Lei – spiega il fotografo che vive tra Palermo, Catania e il Medio Oriente, e che a luglio scorso ha realizzato un reportage sull’ospedale di chirurgia ricostruttiva MSF ad Amman, in Giordania – è una bimba sempre sorridente e felice nonostante la sua condizione non facile e partecipa a tutte le attività per bimbi in ospedale. Appena sono entrato nella sua stanza e l’ho vista con la maschera mi ha colpito molto e ho chiesto a lei e alla mamma se potessi fotografarla anche così. Essere candidato a ricevere uno dei premi più importanti di fotogiornalismo è – aggiunge Mamo – un’emozione incredibile”.

Per la prima volta, quest’anno, sono stati presentati tutti i finalisti e non direttamente i vincitori, che saranno annunciati il prossimo 12 aprile durante una cerimonia che si terrà ad Amsterdam, terra in cui ha avuto origine nel 1955 il famoso concorso. In tutto sono 312 le fotografie nominate a vincere il World Press Photo 2018 che, dopo il successo dello scorso anno, sarà allestito in una mostra il prossimo settembre, ancora una volta, a Palermo – in una location finora top secret – grazie all’impegno di Cime.

I fotografi in gara sono 42, provenienti da 22 Paesi: tra questi 5 sono italiani e soltanto uno, per l’appunto, è siciliano. I candidati sono stati suddivisi in otto categorie, “Attualità”, General News”, “Progetti a lungo termine”, “Natura”, “People”, “Sports”, “Spot News”,  si aggiunge la nuova categoria “Ambiente”. Le immagini sono state selezionate da una giuria internazionale presieduta da Magdalena Herrera, direttrice della fotografia a Geo France.