Volano gli stracci in casa Pd: “Caro Dore, il tesseramento è chiuso”

“Siamo spiacenti, ma abbiamo già chiuso”. Mentre sui social si scatena l’ironia sull’adesione dell’ex berlusconiano (poi passato ad Ap) Dore Misuraca al partito democratico, non mancano le stilettate al vetriolo da parte dei compagni di partito. Sui social è Salvo Altadonna (partigiani dem) a dare il benservito al deputato nazionale: “Appendo dai giornali che oggi il sindaco PD Leoluca Orlando ha consegnato la tessera del partito a Dore Misuraca, lo ha fatto congiuntamente a Davide Faraone e Carmelo Miceli. Peccato che il tesseramento si sia chiuso il 31 gennaio. Chiedo al Compagno Misuraca di portare pazienza e di attendere l’eventuale riapertura della finestra di tesseramento”.

Altadonna coglie al volo l’occasione anche per richiamare Orlando sul suo ruolo da protagonista: “Al nostro sindaco – scrive – chiedo di attendere l’eventuale congresso per acquisire d’imperio il titolo a potere consegnare tessere. Spero che arrivino in concomitanza delle mie anche le scuse dell’ex segretario provinciale Miceli (già commissariato da Orlando) e di Davide Faraone che pur esperto di adesioni al partito, non ricordava l’avvenuta chiusura del tesseramento”.

Non ci va più leggero un altro partigiano dem, Antonio Ferrante, che ammette di non avere “nulla di personale su Dore Misuraca”, ma di essere sempre più preoccupato dalla “concezione faraoniana di partito-proprietà privata”. 

Ed eccolo lì, l’affondo dei dissidenti in casa dem: “Più che un dirigente politico, Faraone sembra sempre più il doganiere di Troisi e Benigni: chi siete? Dove andate? Cosa portate? Un fiorino. Se non fosse terrificante la sua concezione del Pd dovremmo solo sorridere. Ci auguriamo che Matteo Renzi abbia chiaro il danno quotidiano del suo vicerè. Il 25 diremo la nostra su un modello di partito opposto a quello faraoniano”.